Ftse Mib pronto per nuovi massimi relativi. Le azioni sotto i riflettori

borsa italiana

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 31 gennaio 2020

A quanto pare neanche un’epidemia come quella partita dalla Cina sembra riuscire a tenere a freno il rally dei mercati azionari. Anche Piazza Affari prosegue sulla scia di questa continua ascesa, anche se il Ftse Mib ieri si è riportato al di sotto di area 24.000. Questo però a mio avviso non modifica il quadro di fondo e ritengo che l’indice abbia ancora buone probabilità di superare l’ostacolo appena indicato e in particolare il recente top in area 24.200, per andare a segnare in seguito nuovi massimi relativi. Al di sopra dei 24.200 punti il Ftse Mib avrà un primo target sui top del 2018 a 24.500 punti, con obiettivo successivo a 24.750 punti, senza escludere un allungo fino ad area 25.000, magari dopo una fase laterale di consolidamento. Ribassi per l’indice si avranno con discese sotto i 23.420 punti che a mio avviso diventa la soglia spartiacque tra una prosecuzione del rialzo e l’avvio di una fase correttiva.  Per il momento non vedo particolari rischi a Piazza Affari e credo che sia pericoloso e dannoso ora posizionarsi contro il mercato, specie in questa fase in cui non mostra al momento alcun segnale di cedimento.

Banco BPM ieri è stato il peggiore tra i bancari, ma ha perso con decisione terreno anche Ubi Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Banco BPM sta scendendo, ma rimane sostanzialmente incastrato nella fase laterale di medio termine, con baricentro intorno alla soglia dei 2 euro. Nel breve periodo il titolo potrebbe tornare a testare il supporto statico posto a quota 1,925 euro e una volta arrivati su questa soglia si potrebbe assistere ad un rialzo dei corsi, con primo target a 2 euro e obiettivo successivo in area 2,1 euro.

Anche Ubi Banca si trova in trading range e in questo caso il baricentro di oscillazione dei corsi è a quota 2,9 euro.
Nel breve il titolo potrebbe avvicinarsi al supporto statico in area 2,75 euro e una volta raggiunto questo livello, se il mercato sarà ancora rialzista, si assisterà ad un ritorno sui prezzi attuali prima e in seguito verso i 2,9/3 euro.

Enel ieri è stato l’unico titolo del Ftse Mib a salire in controtendenza, spingendosi su nuovi massimi storici. Cosa può dirci di questo titolo?

Enel è in ipercomprato, ma i volumi di scambio sono in crescita e quindi potremmo assistere ad un ulteriore allungo.
Il titolo si conferma interessante anche per il rendimento del dividendo e nuovi rialzi potrebbero spingere le quotazioni verso area 8,25/8,3 euro. Entrare ora su Enel potrebbe però risultare un po’ pericoloso ed eventualmente si potranno valutare degli ingressi sulla debolezza nel caso in cui dovessero essere delle prese di profitto.

Tra i titoli a piccola e media capitalizzazione ci sono dei titoli che vuole segnalarci in questa fase a Piazza Affari?

Vorrei parlare in primis di Astm che resta sotto i riflettori anche per la vicenda che sta interessando Atlantia.
Dal punto di vista tecnico Astm ha generato un segnale positivo con l’incrocio al rialzo della media mobile a 21 sedute posta in area 26 euro. Se il titolo dovesse oltrepassare anche l’analoga media a 50 giorni a quota 27,15 euro, che funge anche da resistenza dinamica discendente, potrebbe proseguire nel recupero partito a inizio anno. In tal caso Astm potrebbe allungare il passo in prima battuta verso i 28,5/28,6 euro e poi spingersi fino a 29,7/30 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerirei di fissare uno stop loss a 26 euro.

Sempre tra i titoli del Ftse Italia Mid Cap segnalo Erg che proprio ieri ha toccato un nuovo massimo di periodo e continua nell’uptrend di fondo iniziato alla fine di agosto scorso. I prossimi target sono individuabili a quota 22,16 euro prima e in seguito, dopo una fase laterale di consolidamento, Erg potrebbe allungare il passo verso il massimo storico a 23,78 euro, segnato alla fine di giugno del 2006. Un acquisto di Erg sarà da corredare con uno stop loss a 21 euro.

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