Ftse Mib pronto per un ulteriore allungo. Le azioni sotto la lente

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 20 dicembre 2019

Il Ftse Mib si mantiene a poca distanza dai massimi dell’anno, mostrando una basa volatilità. Quali scenari si possono ipotizzare ora?

Il Ftse Mib si sta riportando a ridosso della resistenza a 23.775 punti e solamente l’eventuale conferma della rottura al rialzo di questo livello potrebbe consentire un ulteriore allungo. A mio parere la violazione dei 23.775 punti ci sarà, anche in tempi relativamente brevi, e assisteremo quindi ad un nuovo massimo da inizio anno. In questa direzione vedrei anche il superamento da parte del Ftse Mib della soglia dei 24.000 punti e un potenziale ulteriore allungo verso i 24.300 e i 24.500 punti. In ottica di breve posizionerei uno stop loss a 23.500 punti, ma volendo stare un po’ più larghi si può fissarlo a 23.270 punti, dove transita al momento la media mobile a 21 sedute.

Quali indicazioni ci può fornire per i due big del settore bancario Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Unicredit è ormai prossimo al territorio di ipercomprato tecnico, ma il superamento della resistenza statica di medio periodo a quota 13 euro potrebbe favorire la prosecuzione del canale rialzista iniziato a metà agosto. Il titolo ha ora come prossimo obiettivo al rialzo l’area dei 14/14,35 euro e in seguito la zona dei 14,5 euro, ma nel brevissimo termine potrebbe esserci una fase laterale di consolidamento.

l grafico di Intesa Sanpaolo somiglia molto nel breve termine a quello del Ftse Mib. La resistenza statica di breve termine è in area 2,395 euro, superata la quale potremo assistere a nuovi massimi da inizio anno, con obiettivi a 2,5 e a 2,6/2,65 euro. Un acquisto di Intesa Sanpaolo dovrà essere accompagnato da uno stop loss a 2,3 euro, dove coincidono la media mobile a 21 sedute e il supporto dinamico rialzista di breve periodo.

Leonardo sta allungando il passo in direzione di quota 11 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

Leonardo, anche se lentamente, sta recuperando terreno, e il recente incrocio al rialzo della media mobile a 21 sedute a 10,6 euro e di quella a 50 giorni a 10,7 euro, favorisce un proseguimento del recupero. Quest’ultimo è anche agevole da un aumento degli scambi e dall’ampia distanza dalla zona di ipercomprato tecnico dei principali indicatori e oscillatori. Al rialzo i prossimi obiettivi sono individuabili per Leonardo a 11,05 euro prima e in seguito a 11,35 euro, oltre cui si guarderà agli 11,65 euro, corrispondenti ai top del mese scorso. Un acquisto di Leonardo dovrà essere corredato da uno stop loss sotto i 10,5 euro.

Telecom Italia viaggia ad un passo da area 0,56 euro. Sono credibili sviluppi positivi dai livelli attuali?

Dal punto di vista tecnico Telecom Italia resta impostato al rialzo e il trend in atto vanta un ridotto coefficiente angolare. Questa caratteristica mantiene gli indicatori tecnici distanti dalla zona di ipercomprato, favorendo nuovi allunghi nel breve. Al rialzo i prossimi obiettivo li possiamo individuare a 0,575 euro prima e in seguito sul massimo di novembre a 0,59 euro. Potremmo assistere anche ad un ulteriore allungo di Telecom Italia verso la soglia degli 0,6 euro, previa una fase laterale di consolidamento di breve periodo. In caso di acquisto del titolo consiglio di fissare uno stop loss a 0,547 euro, dove coincidono il supporto dinamico ascendente di breve e la media mobile a 50 sedute.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

A2a è inserito in un canale ascendente che per ora è di breve termine e che potrebbe agevolare un ulteriore rialzo dei corsi. Il titolo ha confermato la tenuta a quota 1,65 euro del supporto dinamico ascendente di breve termine. Per assistere ad un ulteriore allungo sarà essenziale la conferma dell’incrocio al rialzo a quota 1,67 euro della media mobile a 21 giorni. Oltre questo livello per A2a avremo un primo obiettivo a 1,71 euro e un target successivo a 1,75 euro, al di sopra dei quali si guarderà agli 1,77/1,78 euro. A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss a 1,65 euro.

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