Ftse Mib, quanto durerà la correzione? I titoli con buoni spunti

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Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com del 28 novembre 2019

Il Ftse Mib sta mostrando un andamento altalenante nelle ultime giornate e non sembra avere la spinta giusta per un ritorno sui massimi dell’anno. Qual è la sua view?

Nella giornata di mercoledì, all’ITForum di Milano ho avuto occasione di incontrare tanti colleghi e amici e vorrei segnalare che tutti sono a favore di una prosecuzione del rialzo a Piazza Affari nel breve termine. A parte questa indicazione, c’è da dire che il segnale generato ieri dal Ftse Mib non è certo dei migliori. L’indice con la discesa di ieri ha incrociato al ribasso la media mobile a 21 sedute che ora transita a 23.385 punti. A mio parere, questa flessione potrebbe essere più che mai salutare, ma potrebbe avere le gambe corte. Il Ftse Mib infatti potrebbe scendere a 23.115 punti prima e in seguito fino ad area 23.000, ma se quest’ultima soglia dovesse rivelarsi un valido livello di sostegno potremmo assistere ad un recupero dei corsi. Da non escludere in questa direzione che l’indice possa raggiungere nuovi massimi dell’anno oltre quello attuale poco sopra i 23.800 punti, con target successivo in area 24.000 e anche oltre. In sintesi quindi nel brevissimo sono ribassista, ma dopo una breve discesa del Ftse Mib mi aspetto una ripresa e ciò mi porta ad essere costruttivo su Piazza Affari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Ubi Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM a mio avviso non è impostato tanto bene, visto che ieri ha incrociato al ribasso a 2,01 euro la media mobile che funge anche da supporto dinamico ascendente di breve-medio termine.  Se il titolo si posizionerà stabilmente al di sotto di questo livello rischierà di scendere ancora con target a 1,9 euro prima e a 1,8 euro in seguito. Un rimbalzo dal supporto a 2,01 euro potrebbe riportare Banco BPM in area 2,1 euro prima e in seguito verso i 2,17 euro, ma personalmente sarei più propenso per una discesa ora.

Ubi Banca, malgrado la discesa delle ultime due sedute, sembra impostato un po’ meglio di Banco BPM.  Per il titolo sarà cruciale la tenuta del supporto statico di medio termine in area 2,9/2,85 euro. Se Ubi Banca riuscirà a difendere questa soglia potrebbe dare vita ad un rialzo verso i massimi dell’anno, con target a 3,095 euro prima e in seguito a 3,15 euro.

Azimut ha perso terreno anche ieri dopo aver avvicinato mercoledì la soglia dei 24 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

La discesa partita mercoledì per Azimut è una correzione più che salutare e potrebbe anche proseguire fino al raggiungimento della soglia dei 22 euro. Al di sotto di questo livello il titolo andrebbe a rompere il supporto dinamico ascendente di breve-medio termine e ad incrociare al ribasso la media mobile a 21 sedute che al momento passa a quota 21,55 euro. Sotto i 22/21,55 euro suggerisco a quanti sono dentro su Azimut di fissare uno stop loss, mentre per chi non ancora posizionato questa discesa potrebbe rivelarsi un’occasione per comprare sulla debolezza, a patto che il supporto dei 22/21,55 euro si riveli valido.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo in primis Danieli che ieri ha vissuto una seduta molto positiva, con un bel rally alimentato da forti volumi di scambio. Il titolo ha oltrepassato di slancio la resistenza dinamica discendente di medio periodo posta a quota 16,45 euro. Danieli ha violato anche la soglia dei 17 euro e nel brevissimo termine potrebbe muoversi in laterale e consolidare, ma questo movimento dovrebbe essere propedeutico ad un ulteriore allungo con target a 18/18,45 euro.
A chi volesse acquistare ora Danieli suggerirei di fissare uno stop loss sotto i 16,45 euro.

Vorrei spendere due parole anche su Avio che sta tornando ad essere positivo dopo il successo del quinto lancio dell’anno. Dal punto di vista tecnico il titolo ha oltrepassato a quota 13,35 euro una resistenza statica di medio termine e ora potrebbe colmare il gap aperto a quota 13,9 euro lo scorso 9 luglio. Al di sopra del livello appena segnalato per Avio possiamo individuare dei target a 14,5 e a 14,7 euro.  Un eventuale acquisto di Avio andrà corredato da uno stop loss molto rigido sotto i 13 euro.

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