I trader professionisti preferiscono detenere i fondi in USDT piuttosto che in Bitcoin

Un recente sondaggio di Overbit riportato da Cryptonomist.ch ha rivelato che i trader professionisti preferiscono detenere i loro fondi in USDT, piuttosto che in Bitcoin. Il sondaggio nel dettaglio, tenutosi nelle ultime due settimane di marzo, ha coinvolto oltre 2.500 trader di criptovalute provenienti da 90 Paesi su Overbit.com, una delle principali piattaforme di trading di derivati legati a cryptovalute.

Le domande rivolte ai trader miravano a determinarne il background, le preferenze ed i modelli comportamentali e, tra le altre cose, è emerso che complessivamente i trader preferiscono detenere i propri fondi in bitcoin, ma preferiscono Tether per la conservazione. Tra l’altro, Overbit solo di recente ha aggiunto l’opzione di deposito in USDT, mentre prima consentiva solo l’utilizzo di bitcoin.  Tuttavia, per ridurre i rischi legati alla volatilità, questa nuova opzione è diventata quella preferita dai trader più professionali ed avanzati, mentre gli altri continuano a preferire BTC.

Per quanto riguarda il background, il sondaggio ha rilevato una maggioranza di trader di età compresa tra 35 e 44 anni, con addirittura il 73% che ha almeno un anno di esperienza nel trading di criptovalute.  Quindi, sebbene l’età media sia relativamente bassa, risulta essere decisamente bassa anche la percentuale dei newbie.

Altro dato interessante è quello che riguarda la formazione scolastica. Infatti la maggioranza dei nuovi trader non ha una formazione avanzata, e questo, secondo il CEO e fondatore di Overbit, Chieh Liu, significherebbe che il trading è ancora un’attività appannaggio fondamentalmente di tutti.

Meglio il trading regolamentato

Il sondaggio ha rivelato anche che i trader in genere utilizzano tre diversi exchange per soddisfare tutte le loro esigenze di trading, preferendo quelli sicuri e veloci.  I trader professionisti preferiscono quelli regolamentati, probabilmente perché hanno intenzione di movimentare grossi capitali per se stessi e per conto dei loro clienti.

Un altro risultato per certi versi curioso è il predominio degli strumenti desktop su quelli mobile. Infatti, sebbene molti newbie di livello medio preferiscano operare tramite app mobile, in realtà la prima scelta rimane il sito su desktop, probabilmente grazie ai sofisticati strumenti di trading ed ai robot che possono essere fruiti al meglio solo su grandi schermi.

Il risultato forse più sorprendente però è quello relativo al numero delle operazioni compiute mediamente ogni giorno dalle diverse tipologie di trader.  Se da un lato non stupisce che i newbie siano risultati essere i meno attivi, e che gli utenti di livello medio lo siano invece parecchio, a stupire è il fatto che i trader professionisti compiano un numero di operazioni giornaliere in media molto più simile a quello dei newbie che non di quello degli utenti di livello medio.  I newbie ed i pro compiono poche operazioni, mentre sono gli utenti di livello medio quelli che ne compioni di più.

 

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