I trend degli investitori istituzionali europei

A cura di Marco Valerio Morelli, Amministratore Delegato di Mercer Italia e Luca De Biasi, Wealth Business Leader di Mercer Italia

Riscontriamo evidenze di eccessiva concessione di credito, con l’indebitamento che aumenta e la qualità creditizia che diminuisce. Le clausole a tutela dei creditori stanno diventando sempre meno stringenti e l’uso di debito a fini speculativi sempre più evidente.

Nel frattempo, un contesto macroeconomico ancora positivo, politiche pro-business e un sentiment di ottimismo hanno continuato a supportare i mercati azionari. Quando queste correnti contrastanti del mercato azionario e obbligazionario si incrociano, generano turbolenze, simili a delle “rapide”, piuttosto complicate da navigare per gli investitori.

Aria di cambiamenti nei protagonisti del mercato

Dopo la crisi finanziaria globale le banche centrali hanno assunto il ruolo di principali fornitori di liquidità per il settore bancario. Mentre adesso cercano di ridurre il loro coinvolgimento nel mercato, è difficile dire cosa accadrà alla liquidità nel sistema.

La presenza sempre più massiccia di investitori istituzionali nei mercati privati ha ricadute sia sugli investimenti pubblici che su quelli privati. Si stanno diffondendo strategie caratterizzate da un profilo di gestione che si colloca a metà tra l’attivo e il passivo.

Scontri tettonici nell’ordine mondiale

La frammentazione politica continua a essere rilevante, con il processo di globalizzazione che potrebbe rallentare o invertirsi. Le tensioni commerciali sono la dimostrazione di quanto le questioni politiche possano incidere sul commercio internazionale.

La crescita economica cinese e gli sforzi di Pechino di aprire il proprio mercato dei capitali porta gli investitori a domandarsi come gestire un’esposizione alla seconda economia del pianeta. Anche se le questioni geopolitiche continueranno a rappresentare un fattore di rischio, potrebbero presentarsi opportunità per strategie opportunistiche.

La sostenibilità avanza

Governi, autorità regolatorie ed enti beneficiari spingono per una prospettiva più ampia nelle scelte di investimento, che inglobi tra i fattori di rischio e rendimento le considerazioni ESG. Gli investitori possono continuare a ignorare le dinamiche demografiche, sociali, ambientali, tecnologiche e politiche?

Riconosciamo che integrare i principi di responsabilità nel processo di investimento richiede un’estensione dell’orizzonte temporale, ma gli investitori con approccio di lungo termine potranno trarre vantaggio da opportunità ancora inesplorate.

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