Il 65% dei fondi italiani a gestione attiva sottoperforma il benchmark sui 10 anni

Il 75% dei fondi azionari italiani a gestione attiva, nell’arco di un anno, ha sottoperformato l’S&P Italy BMI. Un dato che scende al 65% su un orizzonte di 10 anni. E’ il risultato della ricerca S&P Indices Versus Active Funds Europe sui risultati ottenuti nel 2018 dalle varie case di asset management. Più in dettaglio, i fondi attivi che hanno investito in azioni italiane hanno realizzato un rendimento medio ponderato per gli attivi inferiore dell’1,9% all’S&P Italy BMI su un anno, ma superiore dello 0,9% se annualizzato su dieci anni. Il rendimento medio ponderato per gli attivi indica la performance di un investitore medio e attenua l’influenza dei fondi di minori dimensioni.

Questo per quanto riguarda l’Italia, ma un analogo leitmotiv è rilevabile anche all’estero. “Nel 2018 un’alta percentuale di fondi attivi in Europa ha sottoperformato i rispettivi benchmark: ciò ha coinciso con le consistenti perdite registrate nei mercati azionari globali ed europei verso fine anno. A fine 2018 la perdita dell’S&P Europe 350 in euro è stata del 9,90%” spiegano nella ricerca. Ecco i dati in dettaglio:

  • Fondi azionari europei: l’86% dei fondi azionari paneuropei a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P Europe 350. Questa quota sale all’80% e all’87% su un orizzonte quinquennale e decennale.
  • Fondi azionari statunitensi: l’83% dei fondi azionari statunitensi a gestione attiva denominati in euro ha reso meno dell’S&P 500 nell’arco di un anno. Questa quota sale al 96% e al 98% su un orizzonte quinquennale e decennale.
  • Fondi azionari globali: l’87% dei fondi azionari globali a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P Global 1200 nell’arco di un anno. Questa quota sale al 96% e al 98% rispettivamente su un orizzonte quinquennale e decennale.
  • Fondi dei mercati emergenti: il 79% dei fondi dei mercati emergenti a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P/IFCI. Questa quota sale al 97% e al 98% rispettivamente su un orizzonte quinquennale e decennale.

A questo link è disponibile la ricerca.

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