Il Ftse Mib torna ad allungare il passo. Le blue chip tecnicamente appetibili

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e fondatore di FinanzaOperativa.com dell’11 dicembre 2019

Il Ftse Mib sta avvicinando i 23.200 punti già testati nelle ultime sedute. Sono possibili ulteriori progressi nel breve?

Personalmente resto costruttivo su Piazza Affari e credo che l’area dei 23.500 sia a portata di mano per il Ftse Mib, come primo target nel breve. Una volta confermato il superamento dei 23.500 punti, allora l’indice potrà tornare a testare i massimi dell’anno segnati a novembre a 23.825/23.830 punti. Prima della fine dell’anno il Ftse Mib potrebbe anche segnare nuovi top, sebbene ritengo che questo scenario sia abbastanza difficile per il momento.

Secondo me l’indice vivacchierà un po’, con un’orientamento tendenzialmente rialzista, ma con un’ampiezza contenuta delle candele giornaliere, a patto ovviamente che non intervengano fattori esogeni che vadano modificare a vanificare questa previsione. Per il momento non vedo particolari rischi al ribasso per il Ftse Mib, ma posizionerei uno stop loss a ridosso della media mobile a 50 sedute che al momento funge da supporto dinamico ascendente, transitante a quota 22.830 punti. Al di sotto di questo livello per l’indice avremo possibili target a 22.580 e a 22.490 punti.

Banco BPM oggi balla intorno alla soglia dei 2 euro, difendendosi meglio di Ubi Banca. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Per Banco BPM vedo una bella formazione triangolare con vertice a quota 2,018 euro che potrebbe essere il preludio dell’avvio di un nuovo trend rialzista, almeno in ottica di breve. In questa direzione segnaliamo un primo target a 2,118 euro prima e in seguito a 2,18 euro, per poi guardare al top di ottobre a 2,22 euro. A chi volesse acquistare Banco BPM consiglio di fissare uno stop loss a 1,974 euro. Ubi Banca si è ben appoggiato alla media mobile a 21 sedute che al momento transita a 2,89 euro e che sta fungendo da supporto dinamico ascendente di breve termine. Se sarà confermata la tenuta di questa mobile e se non dovesse essere quindi incrociata al ribasso, vedrei per Ubi Banca la continuazione dell’uptrend iniziato a metà agosto.

Un primo obiettivo al rialzo lo possiamo identificare a 3 euro, con target successivi a 3,1 e a 3,2/3,25 euro, da raggiungere più in là nel tempo. L’apertura di posizioni long su Ubi Banca dovrà essere corredata da uno stop loss appena sotto la media mobile a 21 sedute, a 2,85 euro.

Nexi , qual è la sua view su questo titolo?

Nexi sta aggiornando i massimi storici e in ottica di brevissimo termine ha anche scongiurato la formazione di un doppio massimo. Il titolo potrebbe continuare nell’uptrend iniziato nella seconda metà di novembre e segnare nuovi top di sempre. La conferma del superamento della resistenza statica di breve termine a quota 10,5 euro a me pare molto positiva, tenendo presente che il tutto è avvenuto con volumi leggermente al di sopra della media storica, per quanto la storia di Nexi sia piuttosto breve. La mia view è positiva su Nexi, per il quale suggerisco di fissare uno stop loss sotto i 10,5 euro, dove troviamo il supporto statico e dinamico di breve termine.

Come valuta i recenti movimenti di Terna ed Enel e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Terna è tornato ad oltrepassare a quota 5,6 euro il supporto dinamico di breve termine e statico di medio periodo. Questo potrebbe comportare lo sviluppo di un movimento a V, con obiettivo ultimo in zona 6/6,04 euro e target intermedi a 5,7, 5,85 e 5,95 euro. A chi volesse acquistare Terna consiglierei di fissare uno stop loss abbastanza rigido sotto 5,55 euro.

Enel dal punto di vista squisitamente tecnico sta disegnando una formazione triangolare, il cui vertice è a 6,75 euro. Questo potrebbe rappresentare il punto di partenza di un nuovo rialzo che porterebbe il titolo prima in zona 7,013 euro e in seguito superare la fase di trading range che dura ormai dall’inizio di ottobre scorso, andando a segnare nuovi massimi relativi. Per Enel suggerisco uno stop loss estremamente rigido sotto i 6,55 euro.

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