In uno scenario ancora Goldilocks ecco i temi di investimento su cui concentrarsi

Di P.O. Beffy, Chief Economist, e D. Finch, Responsabile ricerca settoriale, di Exane Bnp Paribas

Quest’anno i fondamentali macro-economici dovrebbero restare ancora positivi dato che la crescita economica globale continua ad essere robusta e supportata principalmente dagli investimenti. Senza contare che le condizioni finanziarie globali resteranno relativamente accomodanti.

Nonostante ciò, il 2018 dificilmente sara come il 2017. L’anno potrebbe essere ricordato come l’anno delle 3 D, in onore delle parole chiave che dovrebbero contraddistinguerio cioe dispersione, disciplina e duration. Vediamo ii perché di questo epiteto.

Dopo l’accelerazione sincronizzata della crescita globale lo scorso anno, ii 2018 dovrebbe caratterizzarsi per l’aumento della dispersione tra le varie aree geografiche. Ad una zona Euro, paesi periferici in primis, ancora in crescita dovrebbe di fatto contrapporsi un graduale rallentamento degli Stati Uniti e della Cina. L’inflazione potrebbe registrare un rialzo, in particolare nel paese a stelle e a strisce in cui, inoltre, l’incertezza rimarra elevata a causa delle elezioni di meta mandato e della politica commerciale. ll rischio politico dovrebbe, invece, smorzarsi nel Vecchio Continente.

In un contesto di tal tipo, una maggiore disciplina é d’obbligo. Non dimentichiamo che il leverage aziendale ha raggiunto un livello particolarmente elevato, in particoiare negli Stati Uniti e in Cina. Tale trend é stato alimentato dalle favorevoli condizion creditizie riconducibili, in parte, alle precedenti operazioni di QE, lnoltre, nel 2018, sostenuta dal rialzo del|’inflazione, la Fed dovrebbe procedere con almeno tre rialzi dei tassi mentre la Bce potrebbe mettere in pausa il suo programma di acquisti di asset dopo settembre (per procedere con un primo rialzo de tassi a meta del 2019). ll decoupling monetario osservato tra le due sponde dell’Atlantico é, dunque, destinato a ridursi. La prime parte dell’anno potrebbe anche caratterizzarsi per un minore appetito per il rischio alla luce dell’eccessivo ottimismc presente nel mercato.

lnfine, la duration dell’attuale ciclo economico dovrebbe tradursi in una curva dei rendimenti flat negli Stati Uniti a seguito delle stretta monetaria della Fed, con ii rendimento USA a dieci anni che dovrebbe attestarsi a 2,6% a fine anno. lnoltre, sebbene il comportamento più hawkish delle attese della Banca Centrale Americana e le misure a favore del rimpatrio dei capitali promosse da Trump dovrebbero fungere da supporto per il dollaro nel breve termine, il cross Eur/Usd potrebbe attestarsi a 1,25 a fine 2018 e addirittura toccare 1,30 a fine 2019.

Sebbene il nostro scenario core sull’anno sia positivo, va tuttavia, evidenziata la presenza di aicuni rischi come, ad esempio, un eccessivo rialzo dei prezzi del petrolio, che famiglie nei paesi sviluppati, un picco dell’inflazione core, che causerebbe un ritmo piu sostenuto nei processo di normalizzazione monetaria, o ancora un sell-off sul mercatc high yield. Altri fattori che potrebbero mettere in discussione i nostro scenario per ii 2018 sono un forte inasprimento della politica monetaria in Cina, con conseguente rallentamento della crescita globale, e un peggioramento del contesto politico negli Stati Uniti e in Europa (impeachment di Trump, guerra commerciale da parte degli USA, nessun passo avanti nella riforma dell’Ue e assenza di accordo sulla Brexit.

I temi e gli stili di investimento di investimento da privilegiare sull’azionario

Vetrina della nostra capacita di generare alpha attraverso uno stock picking ad elevato valore aggiunto, le nostre selezioni tematiche sul comparto azionario permettono di esporsi ad un tema o a uno stile d’investimento attraverso un elenco concentrato di titoli. Gestiti attivamente in modo discrezionale, i nostri indici fanno leva sul know-how degli analisti di Exane Bnp Paribas, costantemente premiata nei sondaggi professionali.

Nel 2017 le nostre selezioni tematiche hanno ancora una volta registrato una sovra-performance rispetto al mercato. L’anno si e, tuttavia, contraddistinto per una bassa dispersione tra stili e settori. Un fenomeno che non dovrebbe ripetersi nel 2018: dopo un periodo in cui siamo stati abbastanza scettici sull’interesse di privilegiare lo stile Value, l’accelerazione economica registrata negli ultimi dodici mesi in Europa oi porta a essere positivi sull’indice Exane Deep Value. ll probabile cambiamento della comunicazione della BCE, stimato per il Q1 2018, dovrebbe, infatti, permettere un recupero dello stile Value che non ha ancora beneficiato della ripresa in corso e del rialzo dell’inflazione attesa. Lanciato nei 2012, il nostro indice permette di esporsi a societa che scambiano a sconto e con un stock picking qualitativo, la selezione permette, dunque, di superare la tradizionale visione dell’investimento in titoli Value creata da Benjamin Graham evitando i value traps cioé titoli il cui sconto e giustificato.

L’indice, che presenta, in genere, un elevato peso di titoli ciclici e un elevato beta, e attualmente composto prevalentemente da titoli Financials, Metals and Mining, Chemicals e Transportation, settori i cui earnings dovrebbero sorprendere positivamente.

lnoltre, in un contesto in cui la quarta rivoluzione industriale, incentrata sull’automazione della produzione e la digitalizzazione manifatturiera grazie all’uso di nuove tecnologie, sta diventando realta, siamo positivi sulle prospettive dell’indice Exane Industrial Disruption — All Shares. Composto dai futuri protagonisti dell’industria 4.0., l’indice e esposto ai differenti step della catena di produzione che saranno influenzati dalla rivoluzione in corso: hardware (principalmente robot), componenti e sensori, e software in grado di analizzare i dati ricevuti (programmi e piattaforme).

La rivoluzione in atto non riguarda, quindi, esclusivamente le componenti fisiche di un robot che saranno considerate alla stregua di una materia prima ma piuttosto i sistemi che li controllano: si andra oioe oltre a|l’uso dei robot su una linea di produzione per inglobare ll controllo in tempo reale dell’intero processo produttivo senza l’intervento umano. Esposta per il 45% agli Stati Uniti, per il 30% al Giappone e per il 25% all’Europa, la selezione vanta attualmente una valorizzazione interessante sia rispetto ai livelli dei potenziale di recupero delle vendite e dei margini. Attraverso un processo di selezione che associa rigorosi criteri finanziari e comparto tecnologico che alla crescita attesa degli EPS sul|’anno in corso.