Indici al timone dei mercati: i livelli da seguire

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A cura di Matteo Paganini, Managing Director Italy di Pepperstone

Nulla di novo sotto il cielo, con i mercati ancora in pausa, in attesa che quello che a nostro parere sarà il catalizzatore di attenzione e dei flussi di capitale inizi a prendere direzionalità, seppur di breve periodo. Le Borse.

Siamo infatti sui massimi storici degli indici americani e sui massimi relativi di quelli europei, con il Vix vicino ai minimi, il che a detta di molti sembra poter essere un campanello di allarme che va a far presagire forti prese di profitto dai livelli attuali. Da un punto di vista tecnico e correlativo, questa potrebbe rivelarsi una settimana molto importante per ragionare sui movimenti relativi alle prossime settimane degli indici, con lo S&P 500 che sta iniziando a formare una candela di potenziale indecisione, che guarderemo anche in chiusura settimanale di domani, la quale restituisce due aree di attenzione da seguire con molta attenzione, 3.100 e 3.065.

Questi livelli rappresentano, a nostro parere, i possibili punti di svolta in grado di trainare, insieme ai potenziali movimenti che essi possono far scaturire, gli altri indici americani e quelli europei. Superamenti rialzisti delle aree indicate potrebbero, per il momento, condurre a tentativi di estensione verso area 3.120, pochi punti dunque, sui quali dovremo andare (se mai raggiunti) a ragionare a livello correlativo per vedere se i flussi di capitale mostreranno vendite importanti di yen, nel qual caso potremmo iniziare a studiare ulteriori rialzi, soprattutto se verranno rilasciati dei dati macro non preoccupanti (ieri l’inflazione a stelle e strisce, su base annuale, è stata rilasciata lievemente superiore alle aspettative, 1,8% contro un consensus di 1,7%).

Di contro, se dovessimo assistere a delle rotture ribassiste dell’area citata, i prezzi potrebbero iniziare delle correzioni più significative, al momento ascrivibili a prese di profitto e non a fasi durature di risk off, verso area 3.056.50, 3.040 e 3.025 che, come potete notare, non portano sotto il livello rotondo e psicologico di 3.000, area dove si giocherà la partita del risk off. Il Dax potrebbe seguire questi movimenti rispettivamente andando a puntare area 13.045 e 13.085 in caso di rottura rialzista dei massimi di questa settimana, senza escludere la possibilità di ulteriori estensioni verso 13.450, con le aree poste a 13.090 da curare con attenzione, oltre le quali il mercato potrebbe tentare delle correzioni verso 12.090 e 12.820.

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