Intesa Sanpaolo resiste al coronavirus: per Equita il giudizio sul titolo è buy

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Intesa Sanpaolo continua il suo rally in Borsa Italiana dopo le sedute disastrose dovute al crollo di Piazza Affari e delle principali borse mondiali: da quelle europee fino ad arrivare a Wall Street, in seguito ai timori legati al coronavirus.

Dopo la chiusura positiva di ieri, il titolo dell’istituto di credito italiano, quotato all’interno del principale indice di Piazza Affari, il Ftse Mib, sta guadagnando il 3,5% avvicinandosi alla quota di 1,50 euro per azione.

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Grafico azioni Intesa Sanpaolo – Borsa Italiana

Il rally di Intesa Sanpaolo in Borsa Italiana arriva anche il seguito all’aggiornamento di rating redatto da Equita. Il broker italiano, nonostante l’emergenza coronavirus, ha infatti rivisto il suo giudizio sul titolo della banca diretta da Messina da hold a buy con prezzo obiettivo a 2,4 euro per azione. 

È importante sottolineare anche un altro aspetto. Ieri sera Intesa Sanpaolo e Bper hanno annunciato la revisione dei termini dell’accordo vincolante collegato all’ops lanciata da Intesa Sanpaolo su UBI Banca. Ciò indica quindi l’intenzione delle parti è quella ugualmente di procedere con l’operazione nonostante il peggioramento del contesto di mercato.

Intesa Sanpaolo: i motivi del giudizio buy di Equita 

Da quanto evidenziato da Equita, il giudizio buy sul titolo dell’istituto italiano arriva in seguito al fatto che “grazie a un’efficienza superiore alla media, la banca è in grado di assorbire il macro shock più avverso prima di incidere sui coefficienti patrimoniali”.

Gli analisti del broker italiano hanno anche identificato nel dettaglio i motivi di questa loro revisione:

 

  • In un periodo di crisi, il management di Intesa Sanpaolo ha dimostrato un solido track record in termini di remunerazione degli azionisti (20 miliardi di euro di distribuzione di dividendi cumulati negli ultimi dieci anni).
  • Il tasso di inadempienza medio su base annuale può raggiungere il 4,8% all’anno nei prossimi tre anni.
  • Il titolo ora viene scambiato agli stessi livelli del 2013, ma con fondamentali più solidi.

Inoltre, è stato anche sottolineato, che una volta che lo shock esterno sarà riassorbito, il posizionamento competitivo della banca guidata da Carlo Messina migliorerà ulteriormente in termini assoluti e relativi grazie all’acquisizione di UBI Banca.

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