Jpm, BofA e Citi bloccano gli acquisti di Bitcoin. Che però recupera terreno

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In un momento di (seppur parziale) fuga di capitali dall’equity è curioso il tempismo delle principali banche d’affari statunitensi, JPMorgan Chase, Bank of America e Citigroup, che annunciano un blocco dei pagamenti dalle carte di credito per acquistare criptovalute. Goldman Sachs rincara la dose aggiungendo che il comparto delle monete virtuali è destinato ad andare a zero, per la mancanza di un valore intrinseco e le difficoltà nel trovarne un’utilità, per via di costi alti, tempi di transazione lunghi e rischi per la sicurezza. Dichiarazioni che spiegano, almeno in parte, la debolezza del Bitcoin e del resto del comparto che hanno registrato flessioni profonde negli ultimi giorni.

Analisi tecnica. Dopo aver testato il supporto statico posto in zona 6.155, il Bitcoin ha provato a invertire al rialzo la rotta. Ma per assistere a un ulteriore recupero sono indispensabili ulteriori conferme. A cominciare dal superamento a quota 9.180 della resistenza statica di breve-medio termine. Oltre questo ostacolo i successivi target diventerebbero poi 10.000/10.540, livello quest’ultimo dove al momento transita la media mobilea 50 sedute. Sotto la soglia a 7.500 porobabile per contro una nuova discesa verso 6.155 prima e in area 5.000 in seguito.         G.R.

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