La BoE taglia ancora, tassi d’interesse ai minimi storici

La Bank of England, durante la giornata di ieri, ha effettuato un secondo taglio ai tassi d’interesse di riferimento portandoli allo 0,1%. Dopo il precedente taglio di 50 punti base, il presidente Mark Carney ha portato il costo del denaro al minimo storico del Regno Unito, dopo una votazione unanime a favore della riduzione dei tassi. Decisione dovuta, come per l’intervento precedente, dalla minaccia del coronavirus che si tradurrà in uno tra gli shock economici più gravi mai registrati nella storia della Gran Bretagna.

La BoE ha quindi avvertito la pressione degli ultimi giorni sulle condizioni finanziarie del Regno Unito, causata in particolare dalla debolezza dei mercati. Come conferma anche un comunicato dell’istituto centrale inglese, le condizioni del mercato obbligazionario inglese e di altre economie avanzate sono peggiorate poiché gli investitori si sono orientati verso strumenti di più breve scadenza. Questo orientamento verso asset finanziari differenti, assieme agli indicatori di incertezza finanziaria che hanno raggiunto livelli estremi, hanno portato la Bank of England ad aumentare anche gli acquisti in titoli di stato inglesi. Manovra economica espansiva che si pone quindi l’obiettivo di semplificare l’accesso al credito di breve termine, per le aziende che stanno subendo l’impatto dell’interruzione delle catene di approvvigionamento, registrando flussi di cassa sempre più negativi.

Nel frattempo, in Italia si registrano numeri di contagi e decessi per coronavirus sempre più preoccupanti. La penisola europea diventa infatti l’epicentro mondiale della pandemia, superando la Cina, con più di 41mila infetti e quasi 3.500 decessi, registrando anche un’accelerazione dell’espansione ad un ritmo che supera i 5mila contagi e i 400 decessi al giorno. L’epidemia registra un ritmo in crescita anche negli altri paesi europei, particolarmente in Francia e Spagna, mentre in Cina per il primo giorno dallo scoppio del coronavirus il numero dei nuovi contagi è pari a zero. Le buone notizie sul fronte asiatico vengono oscurate però dalle dichiarazioni di alcuni epidemiologi, che affermano che la malattia è recidiva e potrebbe causare nuove ondate di infezioni anche nella nazione asiatica.

Intanto, si verificano nuovi sviluppi sul mercato energetico dal momento che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che potrebbe essere coinvolto nella diatriba tra Russia e Arabia Saudita, che ha scosso il settore petrolifero. Su queste dichiarazioni il prezzo del petrolio ha registrato un incremento del 24% in una sola giornata, segnando la giornata più positiva dall’inizio delle trattazioni nel 1983. E’ ancora lontano il livello dal quale è iniziato il trend ribassista scatenato dal fallimento dei colloqui tra i membri Opec+, ma il presidente della Casa Bianca ha affermato che sta cercando un punto di incontro tra le due nazioni protagoniste della diatriba, dato che entrambe stanno danneggiando la propria economia basata sull’oro nero.

A cura di Wings Partners Sim

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