La campagna elettorale Usa entra nel vivo: cosa aspettarsi sui mercati

“La crisi da Covid-19 ha messo in difficoltà il presidente Donald Trump, spingendo diversi osservatori a mettere in dubbio le sue chance di venire rieletto a novembre. Ora, alla luce di quanto Trump ha fatto per il settore corporate durante il suo primo mandato, vi sono ragioni per preoccuparsi se alcune delle misure che ha adottato fossero revocate in caso di una vittoria di Joe Biden. Non siamo sicuri di questo pessimismo”. E’ l’analisi di François Rimeu, senior strategist di La Française AM.

“Un elemento molto importante da considerare – prosegue – sarà la composizione del congresso. Esaminiamo alcuni dei punti principali del progetto di Biden:
• aumento delle tasse sulle corporation dal 21% al 28%, così come sulle famiglie ad alto reddito;
• aumento del salario minimo da 7,5 a 15 dollari l’ora;
• stanziamento di fondi per 1700 miliardi di dollari per infrastrutture e Green New Deal.
In caso di una vittoria di Biden, non ci sarebbe dubbio che le tensioni politiche globali diminuirebbero e questo sarebbe un fattore positivo”.

Il nodo del Congresso

Per quanto riguarda la finanza, nota ancora Rimeu, “una vittoria di Biden è associata a effetti sia positivi che negativi sui mercati. Al momento della redazione di questo articolo, la percezione globale è che il programma di Biden avrebbe un impatto negativo sui mercati azionari, sia negli Usa che in Europa. Il punto principale è che, secondo le stime di mercato, l’aumento delle imposte sulle società potrebbe avere un impatto negativo equivalente al 20% sulle azioni statunitensi spalmato sul corso del mandato a causa dei minori guadagni (fonte: JPM)”.

Tuttavia, “per potere implementare il suo programma una volta vinte le elezioni, Biden dovrà anche ottenere una chiara maggioranza al Congresso: se così non fosse, i repubblicani potranno bloccarne le mosse. Per ora , secondo noi, lo scenario più probabile – nonché quello che ad oggi i mercati stanno prezzando – è una vittoria di Biden ma senza maggioranza in parlamento. Questo scenario non è negativo per i mercati azionari, è sostanzialmente neutrale, perché lascia a Biden uno spazio di manovra molto risicato. Persino se i democratici dovessero stravincere le presidenziali, resterebbe comunque da vedere quanta parte dell’annunciata inversione di marcia sulle tasse alle corporations verrebbe poi effettivamente posta in essere: il programma di Biden è stato concepito prima del Covid-19 e alla luce del contesto economico attuale la ripresa del business e la crescita del mercato del lavoro avranno facilmente la priorità di qualsiasi amministrazione si affermi alle prossime elezioni”.

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