La Doria, il Covid-19 assorbirà le performance del primo trimestre

A cura di Market Insight

La Doria archivia il primo trimestre 2020 con un recupero della redditività dopo un 2019 caratterizzato da utili e margini in flessione. Nel dettaglio, nei primi tre mesi 2020 i ricavi sono saliti del 16,3% a 213,9 milioni, l’Ebitda è cresciuto del 38,8% a 15,8 milioni e l’Ebit ha segnato un progresso del 51% a 11,7 milioni, mentre il balzo dei proventi su cambi ha spinto il risultato netto da 2 milioni a 12 milioni. Il management prevede però che la crescita dei volumi del primo trimestre sarà parzialmente assorbita nella parte restante del 2020, mentre la redditività dovrebbe confermarsi migliore di quella del 2019.

 

MODELLO DI BUSINESS

La Doria, attiva nel settore alimentare, è organizzata nelle seguenti divisioni:

  • linea legumi, vegetali e pasta in scatola, che comprende principalmente legumi lessati, baked beans, carote e pasta in scatola;
  • linea rossa, che comprende pomodori pelati, polpe e passate (anche aromatizzate) e pomodorini;
  • linea sughi, focalizzata su sughi pronti preparati con ricette tradizionali Italiane a base di pomodoro, carne, pesto, pesce e sughi bianchi;
  • linea frutta, che comprende succhi e bevande prodotti dalla capogruppo La Doria S.p.A. per il mercato italiano, oltre a frutta in scatola commercializzata dalla controllata LDH sul mercato inglese;
  • altre linee, riferite principalmente a prodotti importati da terzi e commercializzati dalla controllata LDH sul mercato britannico, quali pasta secca, tonno e salmone, mais in scatola e altri.

Il Gruppo conta sei stabilimenti produttivi distribuiti in tutta Italia.

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