La view di Allianz GI alla vigilia della riunione della Fed

Alla vigilia dell’atteso incontro della FED in programma per il 19 e 20 settembre, i recenti commenti contraddittori da parte di alcuni membri del Federal Open Market Committee (FOMC)  sembrano indicare un certo disorientamento della banca centrale USA. Dopo nove anni di espansione dell’economia statunitense, l’inflazione non solo non ha conosciuto un’accelerazione ma, nonostante la solida crescita economica, ha recentemente deluso le aspettative, facendo emergere le tensioni che si riscontrano sul mercato del lavoro.

Registriamo oggi un significativo divario tra la guidance della FED sui tassi di interesse e le attese del mercato. Come indicato dai grafici “dot-plot” dello scorso giugno, il 70% dei membri del FOMC prevede almeno un ulteriore rialzo di 25 basis point nel corso del 2017, mentre l’80% ritiene che i tassi aumenteranno nuovamente nel corso del 2018. I futures sui FED funds, dall’altra parte, rivelano che il mercato prevede poco più del 50% di probabilità di un ulteriore aumento di 25 basis point entro la fine dell’anno ed una probabilità del 60% di un nuovo aumento nel 2018.

Nonostante questo scenario incerto, la conferenza stampa del 20 settembre potrebbe tuttavia fornire alla FED l’opportunità di confermare l’impegno al rialzo dei tassi e al mantenimento della sua strategia. In termini di fondamentali, il rafforzamento dell’economia statunitense e la condizione del mercato del lavoro rendono più probabile una futura accelerazione dell’inflazione e quindi dovrebbero giustificare un “preventivo” rialzo dei tassi. Ci si aspetta inoltre che la FED il mese prossimo annunci il lancio del processo di riduzione del bilancio, sempre presentato come priorità minore nella normalizzazione della politica monetaria.

Prevediamo quindi che la FED adotterà un tono leggermente meno prudente di quello che i mercati si aspettano, cosa che dovrebbe consentirgli di adeguare la propria guidance per aprire la strada ad un rialzo dei tassi in dicembre.