La volatilità estiva non risparmia il mercato obbligazionario

Durante la parte centrale dell’estate molti operatori sono lontani dalle sale e la liquidità tende a diminuire. Puntualmente si verificano in questo periodo delle situazioni a livello internazionale che producono effetti pesanti sui mercati con conseguente incremento della volatilità e prezzi che si muovono freneticamente al minimo dato o notizia.

In questa fase i “market mover” sono molteplici. Sempre in piano piano la questione dazi tra gli Usa e la Cina, anche se l’effetto in questi giorni è stato positivo per il rinvio di Trump di alcune tariffe che avrebbero dovuto entrare in vigore. La Cina è comunque al centro dell’attenzione, da un lato le tensioni interne con le proteste di Hong Kong, dall’altro con i dati sulla produzione industriale, cresciuta in luglio del 4,8%, contro le stime attese al 6% ed ai minimi degli ultimi 17 anni.

Non bastasse tutto questo, è arrivata la doccia fredda sui mercati emergenti relativa alle primarie in Argentina, dove in vista delle presidenziali di ottobre, si è indebolita la possibile riconferma dell’attuale presidente Macri, ben visto dai mercati e dagli organismi internazionali, che non gradirebbero il ritorno del “Kirchnerismo” alla presidenza, scatenando così una forte speculazione sulla divisa e sui titoli del paese, apparsa comunque esagerata nelle percentuali, ma accentuata probabilmente dalla bassa liquidità di periodo.

Non ultimo, è arrivato il governo italiano ad agitare le vacanze degli investitori, con una crisi dagli sviluppi ancora incerti e che per il momento ha influito sullo spread passato da quota 185 a 230 con un rendimento del Btp decennale risalito all’1,58%. Tutto ciò ha ovviamente avuto riflesso anche in Borsa dove il settore finanziario è stato particolarmente colpito trascinando il Ftse Mib nuovamente sulla soglia dei 20000 punti.

Le nuove emissioni di bond governativi

Sul fronte dei governativi il periodo non contempla aste del Tesoro ed anche negli altri stati dell’Eurozona non c’è stata molta offerta di carta, si riprenderà con maggiore consistenza dopo il 20 di agosto per poi aumentare via, via ad inizio settembre.

Solo qualche emissione regionale in Germania, tra queste la regione di Brema (Freie Handestadt Bremen) con 750 milioni di trentennale (codice Isin DE000A2YNXD3), scadenza 20 agosto 2049 con cedola dello 0,4% emesso al prezzo di 98,65. Il taglio minimo da mille euro con multipli di mille, ha invogliato molti investitori all’acquisto con il prezzo salito in grey market oltre quota 100.

Incremento di 500 milioni su emissione già esistente la 1.5% giugno 2040 (Isin DE000NRW0K52) della NRW ( regione Nord Reno-Westphalia) con rating Aa1/AA-/AAA al prezzo di 125.43 che esprime un rendimento a scadenza dello 0.245%. Isin DE000NRW0K52 con taglio minimo da minimo da mille euro con multipli di mille.

Per la parte corporate vale più o meno lo stesso discorso, anche se qualche emissione in euro vi è stata, mentre rimangono abbastanza sostenute quelle in dollari, il cui mercato in genere non contempla pause estive rilevanti come in Europa.

… e quelle di corporate

Scelta di tasso variabile in euro per Bmw Finance con scadenza 16 agosto 2021 ha emesso 500 milioni con rendimento euribor 3 mesi +0.5. L’Isin del titolo è XS2041043527 con taglio minimo da minimo da 100milla euro con multipli di 100mila. Lo stesso emittente è uscito anche in dollari con un multitranche, 750 milioni al 2022 con cedola del 2.25% (Isin USN1453LAA63), 500 milioni al 2024 cedola del 2.4% (Isin USN1453LAB47) ed infine altri 500 milioni al 2029 con cedola del 2.85% (Isin USN1453LAC20). Rating A+ con taglio minimo per tutte e tre le emissioni da 200mila euro con multipli di mille.

Sempre nel settore auto la Daimler è uscita con 500 milioni con scadenza 2034 al prezzo di 99.986 con cedola fissata al 1.125% (Isin DE000A2YNZY4). Il rating del titolo A2/A/A- ha attratto molti investitori anche per il taglio retail da minimo da mille euro con multipli di mille permettendo al prezzo di salire in area 101,50.

Tra gli high yield la Swissport Financing, società specializzata nel settore dei trasporti e della logistica, ha effettuato un doppio deal senior e subordinato. Il primo per 410 milioni di euro con scadenza agosto 2024 e call possibile da agosto 2021, paga una cedola del 5.25% con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille. Rating fissato a B2/B e Isin XS2036838634. La parte subordinata ha una scadenza finale ad agosto 2025 con call possibile dal 2021, il totale emesso è di 250 milioni con cedola del 9%. Rating Caa2/CCC, taglio minimo 100mila euro con multipli di mille ed Isin XS2036842230.

Sul dollaro la casa farmaceutica Humana è uscita con un doppio deal, il primo per 500 milioni con scadenza agosto 2029, cedola al 3.125% (US444859BK72) ed un altro per lo stesso importo con scadenza 2049 e cedola del 3.95% (US444859BL55). Rating per entrambe le emissioni Baa3/BBB+ e taglio minimo da 2mila dollari con multipli di mille.

Tra i finanziari la banca inglese Lloyds con rating Aa3/A+/A+ è uscita con 1,5 miliardi di dollari con scadenza 2022 e cedola del 2.25% (Isin US53944VAS88). Taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille.

Mega emissione negli Usa da parte di Occidental Petroleum, Oxy in gergo che è la quarta compagnia produttrice ed esploratrice a livello mondiale e primo in Texas e California, che ha lanciato un maxi deal per 13 miliardi coprendo più scadenze per finanziare l’acquisto della società Anadarko contesa alla rivale Chevron. Nello specifico i maggiori importi da 1,5 miliardi sulla scadenza 2021 cedola 2.6% (US674599CU76), sulla scadenza 2029 con cedola al 3.5% (US674599CS21), mentre 750 milioni ciascuno sulle scadenze più lunghe, 2039 al 4.3% (US674599CX16) e 2049 al 4.4% (US674599CY98). Su tutti i titoli il taglio minimo è da due mila dollari con multiplio di mille ed il rating Baa3/BBB+.

A cura di Carlo Aloisio, Senior Broker presso Unicredit, per Itforum.it

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