L’accordo su acquiring fa bene a Nexi come a Intesa Sanpaolo

Reazioni positive stamene di Nexi e Intesa Sanpaolo all’annuncio, dato ieri pomeriggio, dell’acquisizione da parte della prima del business acquiring dell’istituto guidato da Carlo Messina per 1 miliardo, pagato in contanti (ma 653 milioni sono poi stati utilizzati per acquistare da Mercury Uk, la holding controllata dai fondi azionisti di Nexi, una partecipazione del 9,9% nel gruppo di servizi di pagamento digitali). Come sottolineano gli analisti di Equita Sim, la soluzione trovata è infatti del tipo win-win.

Da una parte Nexi paga le attività acquisite 10,5 volte il valore Ev/Ebitda atteso per il 2020 ovvero circa 16,4 volte in termini di P/E (pre earnout),dunque al di sotto dei propri multipli; inoltre, considerato che l`accordo è interamente finanziato dal debito, ci sarà un aumento degli utili per azione di Nexi a doppia cifra (gli analisti di Equtia Sim si attendono un +16%) mentre il rapporto Debt/Ebitda potrà aumentare l’anno prossimo da 2,2 a 3,4 volte (proforma).

D’altra parte Intesa Sanpaolo registrerà una plusvalenza di 900 milioni nel 2020, salvo un suo parziale utilizzo per acquisizioni che rappresentino “allocazioni idonee al rafforzamento della redditività sostenibile”, il che dovrebbe consentire di mantenere invariato il dividendo per azione a circa 19,8 centesimi secondo gli uomini di Equita Sim, con un notevole aumento di visibilità sulla dividend politcy che si dovrebbe tradurre in una stabilizzazione attorno all’8% del dividend yield.

Un rendimento che è attualmente fuori dai radar praticamente dell’intero mercato obbligazionario mondiale e che non mancherà di attirare nuovi investitori sul titolo. Stamane, inoltre, Intesa Sanpaolo ha annunciato di aver raggiunto un’intesa per rilevare una partecipazione di controllo in Rbm, terzo maggiore assicuratore sanitario in Italia, per 300 milioni, confermando così voci diffusesi già nel corso della giornata di ieri. Intesa Sanpaolo potrà dal 2026 acquistare progressivamente le minorities sino ad arrivare al 100% del capitale entro il 2029.

Il giudizio degli analisti su Intesa Sanpaolo

Su Intesa Sanpaolo, che dopo aver guadagnato circa il 18% nel corso degli ultimi 12 mesi vede la capitalizzazione sfiorare i 14,7 miliardi, i giudizi degli analisti erano finora prevalentemente prudenti, con 12 giudizi neutrali, 8 positivi e 6 negativi. Questi ultimi due accordi sembrano poter portare maggiore confidenza sui risultati futuri del gruppo guidato da Carlo Messina, sempre più focalizzato sulle attività “core” in campo bancassicurativo e di wealth management. Non è dunque da escludere una revisione al rialzo delle stime nel corso delle prossime settimane e/o un miglioramento del target price, ormai superato dal titolo in borsa (il consensus parla di 2,36 euro, il titolo oscilla a 2,39-2,40 euro).

Gli analisti grafici restano decisamente più ottimisti e parlano di trend fortemente positivo a brevissimo e breve termine e comunque positivo anche a medio-lungo termine. Il tutto potrebbe tradursi in un allungo sino ai 2,45-2,46 euro già in giornata o quanto meno sui 2,41-2,43 euro; se però prevalessero prese di profitto anche in vista del prossimo fine settimana e di un’ottava, la prossima, che sarà condizionata dalle festività natalizie e potrebbe dunque risultare volatile, i primi supporti sono individuati attorni ai 2,30-2,31 euro e poi a 2,26 euro per azione.

Finché le quotazioni si manterranno sopra le due medie mobili veloce e lenta e queste procederanno distaccate il trend rialzista sarà ben definito. L’analisi degli indicatori Stocastico e di forza relativa (Rsi) conferma il quadro positivo con entrambi gli indicatori nella parte superiore della rispettiva banda d’oscillazione ma non ancora in area di ipercomprato. L’operatività consigliata al momento non può dunque che essere in acquisto, tanto più approfittando di qualche momentanea pausa delle quotazioni che dovesse verificarsi in queste sedute.

La performance di Nexi a Piazza Affari negli ultimi 12 mesi
L’andamento in Borsa di Intesa Sanpaolo negli ultimi 12 mesi

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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