L’andamento degli Etp nella scorsa settimana

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a cura di Spdr Etfs

La scorsa settimana, gli ETP hanno registrato dei deflussi netti pari a 578 milioni di dollari. L’azionario è stato il principale driver dei 819 milioni di deflussi netti, seguito dal reddito fisso con 556 milioni di dollari, sempre in termini di deflussi netti.

Dal punto di vista regionale, invece, la scorsa settimana il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno riportato i maggiori flussi netti azionari, rispettivamente 483 milioni e 451 milioni di dollari. In Europa ci sono stati ingenti deflussi netti, pari a 1.280 milioni di dollari, seguendo lo stesso trend degli ultimi tre mesi. Anche i singoli paesi hanno riportato deflussi netti, lasciando sul terreno 444 milioni di dollari.

Per quanto riguarda i settori, quello finanziario ha riportato un’altra settimana di notevoli deflussi netti, perdendo in totale 320 milioni di dollari. Anche il comparto energetico ha registrato deflussi netti pari a 103 milioni di dollari. Tenui gli afflussi nei settori della Tecnologia e delle Utility, che hanno guadagnato solamente 21 milioni di dollari ciascuno.

Nel reddito fisso, sia il lato Corporate sia quello Government hanno registrato deflussi netti la scorsa settimana, rispettivamente di 361 milioni e 165 milioni di dollari. Quello aggregate è stato l’unico segmento obbligazionario a riportare afflussi netti la scorsa settimana, guadagnando solo 41 milioni. La scorsa settimana, anche le esposizioni Investment Grade e High Yield hanno registrato deflussi netti, perdendo rispettivamente 169 milioni e 176 milioni di dollari.

L’eccezione, la scorsa settimana, ha interessato il settore delle Commodity, dove i Metalli Preziosi hanno riportato robusti afflussi netti, attirando 900 milioni di dollari, con alcuni ETF dell’oro che hanno rappresentato la maggior parte degli afflussi. Nessun’altra esposizione alle Commodity ha riportato afflussi netti. I settori dell’Energia e dei Metalli Industriali hanno registrato i più forti deflussi netti, lasciando sul terreno rispettivamente 95 milioni e 21 milioni di dollari.

Commento di Francesco Lomartire, Responsabile di SPDR ETFs per l’Italia:

“In uno scenario caratterizzato dallo stallo politico sulle tariffe commerciali attualmente in corso, la scorsa settimana gli investitori hanno preferito gli Stati Uniti all’Europa, in particolare le esposizioni a bassa capitalizzazione, come l’S&P 400 e il Russell 2000. I flussi in uscita dei mercati emergenti erano evidenti, ma probabilmente questo trend non era così marcato come suggerito da alcuni commentatori, con il nostro team di Capital Market che indica alcuni trade di grandi dimensioni come i responsabili di questa potenziale distorsione della situazione”.

 

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