L’impatto dei dazi sul Pil mondiale

A cura di Generali Investments

Nelle ultime settimane, le tensioni tra Stati Uniti e Cina sul commercio sono ulteriormente aumentate, ed è ora più probabile che i dazi colpiranno altri beni cinesi importati negli Stati Uniti per un valore di 300 miliardi di dollari. A differenza dei precedenti cicli di rialzi, questo dovrebbe avere un impatto più significativo sui prezzi, dato che riguarderebbe beni di consumo statunitensi come i telefoni cellulari.

Venendo alle notizie più positive, il presidente Trump ha rinviato all’autunno la decisione sui dazi sull’importazione di automobili, cosa che avrebbe avuto un forte impatto su Germania e Giappone.

Secondo stime basate su diversi modelli, i dazi già in vigore intaccheranno il PIL statunitense dello 0,2-0,4% nei prossimi tre anni, mentre l’impatto su quello della Cina sarà all’incirca il doppio. Se dovessero essere imposti dazi del 25% sugli altri 300 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina e sulle automobili, l’impatto sul PIL statunitense salirebbe fino allo 0,8% su un orizzonte di tre anni, anche a causa del significativo aumento dei prezzi che ridurrebbe il reddito disponibile.

Il PIL della Cina si ridurrebbe dell’1-1,5% rispetto alle attese e quello dell’eurozona dello 0,3-0,5%. Tuttavia, l’impatto potrebbe essere ancora più forte, dato che queste stime non tengono ancora pienamente conto degli ulteriori effetti negativi derivanti da un inasprimento delle condizioni finanziarie (a causa del calo dei prezzi delle azioni e dello spread creditizio più ampio) e dal peggioramento del sentiment delle imprese.

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