Lunghi di dollaro Usa su debolezza Europa e Uk

A cura di Peter Rosenstreich. Head of Market Strategy di Swissquote

In questo primo giorno di contrattazioni settimanali, i mercati sembrerebbero mancare di propellente che possa offrire una direzionalità. La scorsa settimana i dati sul mercato del lavoro Usa non sono stati rivelatori e hanno dato adito ad una doppia lettura (Non Farm Payrolls in “ripresa” a 196.000 unità dal dato disastroso del mese precedente ma con crescita dei salari che rallenta dal 3,4 al 3,2%). Nel complesso, il report non offre alcuna guida nel prevedere l’entità del rallentamento economico americano né la potenziale direzione della Fed. Il dato sui posti di lavoro suggerisce tuttavia che il picco del ciclo economico si trovi ormai alle nostre spalle e che gli stipendi siano marginalmente più bassi.

E’ quindi probabile che la Fed manterrà il proprio atteggiamento di cautela e non crediamo che la lettura di questa settimana del dato sull’inflazione possa modificare questo scenario. La Fed vorrà avere maggiore chiarezza di un’accelerazione dei prezzi al consumo prima di cambiare ulteriormente marcia. La mancanza di un chiaro segnale significa altresì che dati robusti sulla produzione industriale e sulle vendite di automobili combinati con un forte aumento dell’occupazione produrrà una crescita comunque moderata.

Escludendo shock di natura politica o come conseguenze della guerra commerciale, siamo cauti nel sostenere che l’attuale inversione della curva dei rendimenti possa essere considerata indice di una prossima recessione. Seguendo il flusso di dati, ci sembra più plausibile che vi possa essere una stabilizzazione della crescita nel primo trimestre e un miglioramento nel secondo trimestre.

Le posizioni lunghe su dollaro e corte su euro stanno aumentando in base ai dati forniti da CFTC, un trend che indicherebbe come il mercato si stia preparando ad un periodo che sarà caratterizzato, oltre che da ampio differenziale di rendimento tra i titoli del debito Usa e quelli dei Paesi G10, anche da bassa volatilità e prezzi costanti. E, considerate le incertezze che attraversano al momento Europa e Gran Bretagna, non crediamo che la forza del biglietto verde possa svanire presto.

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