Materie prime sugli scudi nel 2021 secondo Goldman Sachs

Commodities

Nell’ambito delle materie prime il sentiment rimane solido, coadiuvato dall’ennesima previsione rialzista diffusa dagli analisti di Goldman Sachs che vede proprio in questo settore il miglior stumento di copertura per le future pressioni inflazionistiche, consigliando caldamente di una sovraesposizione sulle comodities nel 2021.

Nel dettaglio, le previsioni di performance non sono da sottovalutare secondo la banca americana con un rendimento pari al 27% su un periodo di 12 mesi dell’S&P/Goldman Sachs Commodity Index trainato dagli energetici (+40,1%) seguiti dai metalli preziosi (+19,2%) ed infine metalli industriali (+3%).

Unica eccezione negativa il settore agricolo dove la performance dovrebbe essere negativa del 1%.

Immutati anche i target di Goldman per i prezzi di oro e argento a sei e 12 mesi, rispettivamente pari a 2.300 e 30 dollari per oncia oncia, che se almeno per il momento l’oro non sembra granchè beneficiare di queste rosee previsioni con le quotazioni che si apprestano a chiudere la seconda settimana consecutiva al ribasso sulla scia delle prese di beneficio legate all’annuncio del vaccino.

Il trend dell’S&P/Goldman Sachs Commodity Index a sei mesi e a cinque anni

 

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