Mercati emergenti, condizioni finanziarie stabili nonostante il Covid-19

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Le condizioni finanziarie nei mercati emergenti sono rimaste notevolmente stabili e positive durante tutta la crisi Covid-19. E’ quanto emerge dall’analisi di NN Investment Partners (NN IP).

L’indicatore NN IP EM Financial Conditions Indicator, che misura la disponibilità di credito su una scala di più/meno tre, ha attualmente un punteggio di 0,46 per i principali 22 maggiori mercati emergenti negli ultimi tre mesi, che si avvicina alla sua media di lungo periodo di 0,33. NN IP osserva che ci sono anche timidi segnali di crescita del credito in paesi come l’Indonesia, il Sudafrica e la Colombia, che non sono tra le economie emergenti con i più bassi macro-rischi.

“C’è motivo di ottimismo per quanto riguarda la ripresa dei mercati emergenti. L’aggressiva politica monetaria e fiscale accomodante nei mercati emergenti non ha finora portato a un diffuso inasprimento delle condizioni finanziarie”, spiega Maarten-Jan Bakkum, Senior Emerging Markets Strategist, NN Investment Partners.

E continua: “C’è ancora un rischio sostanziale che ciò avvenga, in particolare nei paesi più vulnerabili, data la storica recessione economica, il forte deterioramento dei conti fiscali e la scarsa fiducia nei politici e nelle istituzioni politiche”. Per il momento, tuttavia, gli investitori stanno dando ai responsabili politici dei mercati emergenti il beneficio del dubbio. Ciò si riflette nella recente assenza di fuga di capitali, nella stabilità delle valute dei mercati emergenti da fine marzo e nel calo dei tassi d’interesse locali”.

Bakkum aggiunge tuttavia che c’è ancora motivo di preoccuparsi per la sostenibilità del mix di politiche economiche dei mercati emergenti, con 14 banche centrali dei mercati emergenti che hanno già seguito la Fed e la Bce in un vero e proprio quantitative easing.

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