Mercati emergenti, l’alba di una possibile ripresa: i titoli da mettere nel mirino

A cura di Emil Wolter, Gestore del fondo Comgest Growth Emerging Markets di Comgest

I mercati emergenti hanno continuato la loro ripresa dai minimi di marzo. I mercati sembrano aver scontato gli scarsi dati economici annunciati a marzo e attesi per aprile e maggio, anticipando la ripresa trainata dagli enormi stimoli monetari e fiscali.

L’India, ad esempio, ha lanciato un pacchetto fiscale pari al 10% del Pil. La ripresa attesa si basa in parte sulle esperienze di varie economie asiatiche, tra cui la Cina. Il Brasile è stato solido nel corso del mese, aiutato dal miglioramento del contesto politico nonostante il rapido deterioramento della sua situazione sanitaria. Sembra che il Congresso continui a impegnarsi sulle riforme in parallelo all’allentamento fiscale per alleviare il Covid-19; mentre il ministro delle Finanze, visto dai mercati finanziari come una conferma dell’impegno del Presidente Bolsonaro a ulteriori riforme, è emerso dalle recenti turbolenze politiche con una maggiore autorità.

Tuttavia, l’evento principale è stato l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, innescato dall’approvazione del “The Holding Foreign Companies Accountable Act” da parte del Senato. Al centro della questione c’è una maggiore supervisione degli Adr di società quotate in Cina o la minaccia di un delisting dai mercati statunitensi. Se da un lato pensiamo che il rischio che ciò avvenga in modo brusco sia limitato, dall’altro genera un aumento della volatilità sul mercato.

Negli ultimi risultati trimestrali, le sofferenze (Npl) in carico per l’istituto di credito indiano Hdfc sono passate dall‘1,36% all‘1,99%, mentre il 26% dei prestiti è in moratoria e sono stati prorogati per altri tre mesi. Tuttavia, riteniamo che Hdfc sia ben capitalizzato e che possa emergere più forte dei suoi omologhi, come ha fatto dopo le recessioni del passato, una volta che l’economia indiana si sarà ripresa. La società coreana Naver ha registrato un buon andamento. I risultati del primo trimestre del 2020 sono stati solidi, con ricavi totali in crescita del 16%. Le politiche di remunerazione degli azionisti sono migliorate con la restituzione del 30% della media biennale del free cash flow, di cui il 5% è costituito da dividendi e il resto da riacquisti di azioni. Infine, prima del Covid-19, il valore lordo della merce (Gmc) era in crescita del 20%, mentre ora è in crescita del 50-60%.

Ncsoft e Netease hanno riportato entrambe risultati positivi grazie all’ascesa del gaming durante la fase di lockdown e al lancio di nuovi titoli. Ncsoft ha registrato vendite record nel primo trimestre del 2020, beneficiando del contributo apportato dalla versione mobile del suo titolo di successo Lineage II. Anche Netease ha riportato solidi risultati nel primo trimestre dell’anno, con ricavi e utili operativi in crescita di circa il 20%.

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