Mercati, focus sulla ripresa degli utili

A cura di Stefan Rondorf, Senior Investment Strategist, Global Economics & Strategy di Allianz Global Investors

Attualmente l’attenzione generale è focalizzata sul coronavirus, che avrà con ogni probabilità un impatto di breve termine, seppur indubbiamente tragico. Crediamo tuttavia che gli investitori non debbano perdere di vista fattori fondamentali come gli utili societari. Nel 2019, mentre la maggior parte delle quotazioni azionarie è salita alle stelle, gli utili in diverse economie avanzate hanno registrato una situazione di stallo o al massimo un lieve rialzo. Il rapporto prezzo/utili (P/E) è quindi aumentato; al momento, il P/E a 12 mesi per l’indice globale Msci World è pari a 17. Negli ultimi 20 anni si è mediamente attestato solo a circa 15,4.

Benché non sia insolito che i prezzi delle azioni aumentino prima degli utili, questo fenomeno si verifica soprattutto all’inizio di un ciclo economico, quando gli investitori dei mercati azionari prevedono una forte ripresa sul fronte della crescita e degli utili. Per assistere a un miglioramento degli utili effettivi sono necessari diversi trimestri. Che cosa comporta tale situazione nel contesto attuale? Sembra che gli investitori azionari abbiano superato i timori di recessione di un anno fa e attendano una nuova accelerazione della crescita economica e degli utili, nonostante il ciclo sia in fase avanzata.

Speranze non del tutto infondate, come conferma la ripresa di diversi indicatori anticipatori (si veda il Grafico della settimana). Tuttavia, il rialzo dei prezzi sembra essere andato oltre la prudente risalita degli indicatori economici, mentre sul fronte degli utili prevale ancora la consueta tendenza a rivedere le stime al ribasso. Questa situazione aumenta la vulnerabilità del mercato azionario, come si è visto con il “cigno nero” della settimana scorsa, l’epidemia del coronavirus.

La settimana prossima

Nella prima settimana del mese, come sempre, saranno pubblicati i Pmi manifatturiero e dei servizi, rispettivamente lunedì e mercoledì. Stando ai dati preliminari, la graduale ripresa degli ultimi mesi dovrebbe proseguire. In caso contrario, l’attenzione si concentrerà probabilmente sulle notizie economiche e politiche provenienti dagli Usa. Venerdì è attesa la relazione mensile sul mercato del lavoro, che secondo il consensus dipingerà ancora un quadro positivo.

Sul fronte geopolitico, lunedì avrà inizio una fase decisiva della campagna elettorale per le presidenziali Usa in quanto si terrà il primo caucus del partito democratico in Iowa. L’avversario democratico del presidente Donald Trump sarà scelto nei caucus e nelle primarie che si svolgeranno in tutti gli Stati Uniti. A oggi gli osservatori prevedono un testa a testa fra Joe Biden e Bernie Sanders nel caucus dell’Iowa. Se dovesse vincere Bernie Sanders, nemico dichiarato del capitalismo, i mercati finanziari Usa potrebbero reagire con un certo nervosismo. Tale prospettiva fa quasi passare in secondo piano il fatto che il Regno Unito non sarà più uno Stato membro dell’Ue a partire dalla prossima settimana.

Tenere d’occhio la velocità della ripresa

Nel breve periodo i mercati finanziari potrebbero risentire delle conseguenze del coronavirus. Poiché le banche centrali per il momento confermano le politiche monetarie espansive e il pericolo di una recessione non è imminente, le azioni dovrebbero offrire un moderato potenziale di rialzo nel medio periodo. Tuttavia, per una ripresa sostenuta saranno necessari utili societari più elevati e una maggiore propensione agli investimenti.

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