Metalli industriali, schiarite commerciali e Fed a sostegno dei prezzi

Rame

“I metalli industriali hanno avuto un altro mese debole, poiché la disputa commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina ha pesato sul sentiment degli investitori”. Lo sottolinea Nitesh Shah, Direttore della Ricerca di WisdomTree, che nota come i dati macroeconomici pubblicati dalla Cina per maggio siano rimasti poco brillanti, non offrendo quindi grande sostegno ai prezzi.

Tuttavia, aggiunge, potrebbe esserci una nota positiva per il complesso dei metalli, dato che Stati Uniti e Cina hanno annunciato una ripresa dei colloqui in vista del vertice del G20 di fine giugno, dove i leader di entrambi i paesi dovrebbero avere un incontro prolungato. Inoltre, il consenso del governo cinese al finanziamento, da parte dei governi locali, di progetti infrastrutturali con obbligazioni speciali potrebbe fornire il tanto necessario sostegno ai metalli industriali.

Il rame ha avuto un paio di mesi difficili, nonostante le previsioni dell’International Copper Study Group (ICSG), che stima un disavanzo di approvvigionamento crescente per il 2020. Con l’allentamento delle tensioni commerciali, è quindi probabile che i fondamentali facciano salire i prezzi del rame. Lo sciopero della miniera di rame di Chuquicamata in Cile, dove le operazioni sono state dimezzate a partire dal 19 giugno, dovrebbe fornire un sostegno dei prezzi a breve termine.

Il mese scorso, dopo la ripresa di giugno, guidata da una Fed accomodante, il piombo è leggermente aumentato. La politica monetaria accomodante della Fed e le notizie positive sul fronte commerciale sosterranno entrambi i prezzi dei metalli industriali.

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