Nfp Usa, +211mila in aprile, tasso di disoccupazione al 4,4%, delude la crescita salariale

A cura di Filippo Diodovich, market strategist IG
L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di aprile, sono stati creati, nei settori non agricoli, 211 mila nuovi posti di lavoro, dato superiore alle aspettative del consensus (+190k). Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% dal 4,5%, sui minimi degli ultimi 10 anni.
Riviste le cifre dei mesi precedenti (-6mila posti di lavoro rispetto alle stime precedenti). Il dato di febbraio è stato rivisto al rialzo a +232k (da +219k), quello di marzo al ribasso a +79k (da +98k).
Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 14,7%, disoccupazione donne (4,1%), bianchi (3,8%), afroamericani (7,9%), asiatici (3,2%), ispanici (5,2%). Su base annuale i salari sono saliti del 2,5% (aspettative ben maggiori posizionate per un incremento del 2,7%).
 Valutazione. Cifre contrastate sul mondo del lavoro statunitense. Bene la creazione di posti di lavoro e la disoccupazione, delude l’andamento della crescita salariale, variabile recentemente sempre più osservata dai membri del FOMC visto il quasi raggiungimento della “piena occupazione”.
La reazione del mercato è stata significativa. Inizialmente il dollaro ha guadagnato terreno sulla scia del dato sui payrolls ma dopo un’attenta analisi sono aumentate le vendite sul biglietto verde (dollar index massimo a 98,74 per poi scendere a 98,48, cambio eurodollaro sceso a 1,095 per poi salire fino quasi a 1,10).
Nonostante le cifre divergenti non modifichiamo le nostre aspettative su 3 rialzi dei tassi nel 2017 (2 ulteriori). Prossimo aumento di 25 punti base nel meeting del FOMC di giugno (dal range 0,75%-1% a 1%-1,25%).