Nuovo Dpcm, ecco l’impatto a Piazza Affari secondo Equita

Ecco, secondo gli analisti di Equita, le conseguenze principali per le azioni quotate a Piazza Affari e coperte dalla Sim milanese dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm voluto dal Governo Conte:

  • Ristorazione: Marr (circa il 70% delle vendite e l’80% dell’Ebitda proviene nel canale bar e ristoranti in Italia), Campari (in Italia 20% delle vendite, di cui 70% nel canale on-trade, con parziale compensazione nell’off-trade). Guala Closures (inferiore al 10% la percentuale delle vendite in Italia di cui una parte off-trade). Newlat Food invece possibile beneficiaria di una riaccelerazione dei consumi off-trade, con circa il 70% delle in Italia (di cui il 90% off-trade).
  • Attività commerciali. Il DPCM potrebbe rivelarsi penalizzante di quanto temuto, scongiurando un’estensione su tutto il territorio nazionale per il momento delle limitazioni introdotte per esempio in Lombardia.
  • Attività fieristiche. Per Fiera Milano l’impatto è limitato avendo in programma fino al 24 novembre solo una manifestazione fisica di piccola dimensione. Per Italian Exhibition Group l’impatto è maggiore perché nel periodo si sarebbe dovuta svolgere Ecomondo ed ha già annunciato che la manifestazione si terrà in formato digitale estendendo il periodo dell’evento dal 3 al 16 novembre. Da valutare le eventuali risorse a fondo perduto e le misure a supporto del settore.
  • Palestre: per Tecnogym l’Italia vale il 9% delle sales, ma è anche il mercato con la maggiore penetrazione dell’home fitness (nel secondo trimestre già il mercato più resiliente, -12% anno su anno).
  • Gioco d’azzardo: stimoto che lo stop per un mese possa impattare per un 1-2% dell’Ebitda di IGT (quotata sul listino Usa).

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