Obbligazioni, le nuove emissioni governative e corporate sotto i riflettori

Settimana in generale con pochi spunti e con gli investitori cauti in attesa degli appuntamenti di metà mese sul fronte europeo, in particolare per definire il “Recovery fund”, nella speranza che si possa trovare un accordo di massima, senza ulteriori rinvii che appesantirebbero il “sentiment” economico dell’Eurozona già zavorrata dagli effetti del corona virus. In particolare Spagna e Italia fanno pressing comune per chiudere l’intesa entro luglio.

I nuovi bond governativi sotto i riflettori

Lo spread tra Btp e Bund sulla curva decennale rimane stabile in area 165 punti che riflettte un rendimento del nostro benchmark decennale in area 1.2%, livello tra i più bassi dell’ultimo periodo.

Il mercato governativo tranquillo è stato positivo per il Tesoro, impegnato sul fronte del Btp futura dov’è iniziata la raccolta degli ordini retail sul titolo decennale riservato alle famiglie.

Secondo la procedura cosiddetta “a rubinetto”, la domanda degli investitori privati, cui il titolo 14 luglio 2030 è riservato in via esclusiva, verrà interamente soddisfatta. L’innovato titolo dedicato solo al retail incassa una buona accoglienza nel primo giorno di collocamento, oltre 2.375 miliardi di euro raccolti.  A fine seconda giornata gli ordini totali sono stati pari a 1,68 miliardi di euro e 1.61 miliardi nel terzo giorno  che portano il totale dei primi tre giorni di collocamento a 5.22 miliardi.  L’offerta si chiuderà alle 13 di venerdì 10 luglio, salvo chiusura anticipata. Il Tesoro ha comunicato i tassi cedolari minimi garantiti pari all’1,15%, 1,30% e all’1,45%. La «scaletta» è così congegnata 1,15% dal primo al quarto anno (e questo tasso è definitivo, non può cambiare); 1,30% dal quinto al settimo anno; 1,45% dall’ottavo al decimo anno. Il premio fedeltà per chi detiene il titolo a scadenza è pari a un minimo di 1% e massimo 3% rispetto al capitale investito, in base all’andamento del Pil. Il codice ISIN del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005415283 ed il prezzo è 100. I proventi del Btp Futura saranno interamente destinati a finanziarie le diverse misure previste post Covid19 per il sostegno al reddito e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale ed il sostegno a famiglie e imprese italiane.

Le nuovi emissioni di obbligazioni corporate sotto la lente

Mediobanca, ha collocato sul mercato nuove obbligazioni senior a quattro anni, con scadenza 26 giugno 2024, e con cedole crescenti. La prima sarà dell’1% e varrà per soli 12 mesi. Già tra un anno, infatti, scatterà la cedola dell’1,20%, che salirà all’1,40% per il terzo anno e terminerà all’1,60% per il quarto e ultimo anno (Isin XS2178057084). Il bond Mediobanca offre un tasso dell’1,30%, di poco superiore a quello offerto dal BTp Futura, ma con la rilevante differenza di durare meno della metà degli anni, avendo scadenza quadriennale e non decennale. Rating BBB, in linea con quello sovrano.

Boom di richieste, oltre 4.5 miliardi di euro, per il nuovo bond green Tier2 di Generali . Il gruppo assicurativo ha collocato il nuovo titolo Tier 2 denominato in euro da 600 milioni  con scadenza 14 luglio 2031, sotto forma di green bond. In fase di collocamento sono stati raccolti ordini pari a 4.5 miliardi di euro, oltre sette volte l’offerta, da una base altamente diversificata di oltre 350 investitori istituzionali internazionali. L’emissione ha suscitato un forte interesse, le prime indicazioni erano di rendimento intorno ai 300 punti base rispetto alla curva swap, ridotto successivamente a +255 punti base. L’emissione obbligazionaria è stata prezza alla pari, stacca una cedola  annua loorda di 2.429%. L’ emissione avviene in concomitanza con un’operazione di riacquisto su due obbligazioni denominate in euro a scadenza 2042 e su un bond perpetuo in sterline. Isin XS2201857534, taglio minimo 100mila euro con multipli di mille e rating Baa3/BBB-.

Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) ha emesso il primo green bond del tipo Additional Tier 1. Trattasi di obbligazioni convertibili su volontà dell’emittente per il caso in cui i ratios patrimoniali scendessero sotto i livelli prestabiliti. Nel dettaglio, l’importo collocato sul mercato è stato di 1 miliardo di euro e gli ordini sono stati pari a 2,75 miliardi, per cui la cedola fissa offerta è scesa dal 6,50% inizialmente previsto al 6%. Questi titoli sono perpetui, cioè non hanno alcuna scadenza, sebbene possano essere richiamati tra 5 anni e mezzo, essendo stata fissata una prima data di ammortizzazione del capitale per il 15 gennaio 2026. Hanno rating Ba2/BB. Non è il primo green bond di BBVA, bensì il terzo, dopo quello di aprile 2018 e di giugno 2019. Isin ES0813211028, taglio da 200mila euro con multipli di 200mila per investitori professionali.

Stessa struttura per Rabobank che ha rimborsato il 30 giugno un tier 1 alla call. Il nuovo titolo emesso per 1 miliardo ha cedola del 4.375%, perpetual con call dal 2027, taglio minimo di 200mila euro con multipli di 200mila, Isin XS2202900424 e rating Baa3/BBB.

Fraport Frankfurt Airport Services Worldwide,  principale operatore aeroportuale tedesco e fornitore di servizi completi operante a livello globale nel settore aeroportuale, ha collocato un’obbligazione senior in euro suddivisa in due tranche dell’ammontare di 300 milioni di euro ciascuna. Nel dettaglio ha collocato un’obbligazione senior (Isin XS2198798659 ) con scadenza luglio 2024 ed una seconda obbligazione senior (XS2198879145) con scadenza luglio 2027. Prime indicazioni di rendimento, per la pima tranche in area 220 punti sopra la curva midswap e  per la seconda tranche in area 260 punti. Gli ordini hanno superato 1.3 miliardi ed il rendimento è stato abbassato a +210 punti per la prima tranche e +250 punti per la seconda. Cedola 1.625%, prezzo di emissione 99.609 e rendimento 1.727% per la prima tranche; cedola 2.125%, prezzo di emissione 99.41 e rendimento  2.217% per la seconda tranche. Lotto minimo di negoziazione mille euro con multipli di mille.

La compagnia petrolifera spagnola Cepsa Finance SAU è tornata sul mercato con un’obbligazione senior sulla scadenza febbraio 2026. Il titolo (Isin XS2202744384) paga una cedola annua lorda del 2.25%, prezzo di emissione 99.636, equivalente a 265 punti sopra la curva midswap.. Buoni gli ordini raccolti dagli investitori, circa 1.4 miliardi,  che hanno permesso di abbassare la forchetta a 265 punti dai 300 punti di partenza., Rating BBB- e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100.

Amco Asset Management, società di gestione patrimoniale posseduta al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze, ha raccolto un buon interesse da parte degli investitori durante il roadshow, iniziando il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria senior suddivisa in due tranche a tre e a sette anni. Le prime indicazioni di rendimento per la tranche a tre anni, 17 luglio 2023, sono di 170 punti sopra il btp 2023, equivalente a +230 punti sul tasso midswap e per la tranche a 7 anni, 17 luglio 2027, sono di 170 punti sul btp 2027, equivalente a +290 punti sul tasso midswap. Oltre 5.25 miliardi di euro gli ordini raccolti sulle due tranche, il rendimento è così stato abbassato a 195 punti sopra il tasso midswap per la tranche a tre anni e 260 punti sul tasso midswap per la tranche a sette anni. Le obbligazioni hanno rating BBB, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2206380573 per la tranche a tre anni e XS2206379567 per la tranche a sette anni.

Czech Gas Networks Investments sta collocando nuove obbligazioni senior con scadenza 16 luglio 2027. I titoli (Isin XS2193733503) hanno un rendimento inziale nella’area 185/190 punti base sul tasso midswap. Gli ordini raccolti dagli investitori hanno superato 3.7 miliardi di euro, e il rendimento è stato fissato a 140 punti base sopra il tasso midswap. Rating  BBB+/BBB e lotto minimo 100euro con n multipli di mille e ammontare dell’emissione 600 milioni di euro.

La compagnia petrolifera Ypf ha proposto agli obbligazionisti in possesso del bond marzo 2021 e cedola 8,50% (Isin USP989MJBG51) un accordo per lo “swap” dei titoli con altri di nuova emissione e in scadenza nel 2025. L’intento della società, duramente colpita dal crollo delle quotazioni petrolifere di questi mesi, è di allungare la durata del debito, evitando il pagamento di una scadenza onerosa agli inizi del prossimo anno. Entro il 16 luglio, gli obbligazionisti dovranno decidere se accettare o meno l’offerta, che consiste in un pagamento cash del 5% subito e in un rifinanziamento del 95% del valore nominale del bond mantenendo la stessa cedola e beneficiando anche di pagamenti ammortizzati nel corso del quadriennio aggiuntivo.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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