Occhio al valore delle small cap

A cura di Morningstar

Le migliori occasioni di investimento sono small. Le società di piccola capitalizzazione sono state quelle maggiormente danneggiate dalla pandemia: sia in termini di risultati economici che di performance borsistiche. Tra febbraio e marzo il segmento small cap a livello globale ha registrato perdite superiori rispetto a quelle di mid e large cap ed è stato quello che ha recuperato più lentamente dai minimi registrati lo scorso 21 marzo (vedi Figura 1).

Figura 1: Indici a confronto
rendimenti small mid large cap

 

Questo spiega perché in media le piccole società siano scontate del 10% circa, mentre quelle di media e larga capitalizzazione di mercato sono scambiate a un rapporto prezzo/fair value rispettivamente pari a 1,03 e 1,06 (relativamente all’universo coperto dalla ricerca Morningstar al 3 settembre 2020). Tra queste, Sabre e Ferragamo sono state fortemente impattate dai timori prodotti dalla pandemia ma continuano ad avere buone prospettive di crescita e sono attualmente scambiate a prezzi convenienti.

Sabre scontata del 55% rispetto al fair value

Sabre ha perso circa il 75% della sua capitalizzazione di mercato tra febbraio e marzo scorsi, ora è scambiata a un tasso di sconto del 55% rispetto al fair value di 16,60 euro (report aggiornato all’11 agosto 2020) ma gli analisti sono fiduciosi sulle sue capacità di ripresa.  “L’azienda statunitense è molto esposta al settore dei viaggi e per questo motivo ha sofferto più di altre società del comparto tecnologico la diffusione globale del Covid-19. Tuttavia, siamo ottimisti sulla ripresa della domanda nel lungo termine. Sabre gode di una posizione di vantaggio competitivo all’interno del settore: il fatto di essere molto popolare sia tra le compagnie aeree che tra le agenzie di viaggi crea un circolo virtuoso che spinge nuovi utenti ad acquistare sulla piattaforma (effetto network) e la forte fidelizzazione dei clienti costituisce una barriera all’ingresso di nuovi potenziali competitor”, dice Jaime M. Katz, analista azionaria di Morningstar.

Ferragamo, gli analisti condividono le scelte del management

Salvatore Ferragamo ha dimezzato il suo valore di Borsa tra febbraio e marzo scorso e ora è scambiata a un tasso di sconto del 15% rispetto al fair value di 14,20 euro (report aggiornato al 14 maggio 2020). Gli analisti di Morningstar non riconoscono all’azienda italiana una posizione di vantaggio all’interno del settore (Economic moat) per via di due fattori: l’elevata frammentazione del mercato delle calzature di lusso (che rappresenta il 41% del suo fatturato), oltre alla sua esposizione al fashion risk (il rischio di non intercettare le tendenze del momento), e la bassa quota di mercato nel segmento pelletteria rispetto ai big del mercato (2% contro il 10% di Louis Vuitton).

Nonostante questo, alle attuali quotazioni di mercato il titolo è valutato con un rating di 4 stelle: “Riteniamo che la società stia facendo le scelte giuste per riportare la crescita del fatturato in linea con la media del settore come le iniziative per intercettare un pubblico di consumatori più giovane, il miglioramento dell’efficienza del canale retail e la maggior flessibilità nel rispondere alla domanda del mercato. Inoltre, Ferragamo è ben posizionata per capitalizzare i trend secolari della crescita della spesa in viaggi e in beni di lusso grazie alla sua forte presenza negli aeroporti di tutto il mondo”, dice Jelena Sokolova, analista azionaria di Morningstar.

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