Oro, nuovi massimi storici: il valore c’è e si vede

A cura di Carlo Vallotto, Orovilla

Il prezzo dell’oro raggiunge nuovi massimi storici con un picco a 1.944 dollari per oncia, superando il precedente valore registrato nel settembre del 2011 a 1.924 dollari per oncia. Ma per coloro che operano in questo settore, i picchi massimi non ricoprono un ruolo così fondamentale, quanto i valori di chiusura delle contrattazioni che vengono presi anche come riferimenti standard internazionali.

Oro ai massimi in tutte le valute

  • Gold, nuovi massimi mai raggiunti nella storia (in euro): 1.659 euro per oncia
  • GPB nuovi massimi mai raggiunti nella storia 1.511 sterline per oncia
  • JPY nuovi massimi mai raggiunti nella storia 204.541 yen per oncia
  • AUD nuovi massimi mai raggiunti nella storia 2.723 dollari australiani per oncia
  • CAD nuovi massimi mai raggiunti nella storia 2.598 dollari canadesi per oncia.

Nel 2011 il più elevato picco in chiusura di contrattazioni dell’oro, fu a quota 1.883 dollari e fu registrato non in occasione del picco di settembre ma bensì ad agosto. Ritornando ai giorni nostri, invece, tale valore è già stato superato negli scorsi giorni ovvero il 23 luglio 2020 quando si attestò circa 3 dollari per oncia sopra il precedente record. Questa settimana il picco massimo è stato registrato vicino a $1.945 e ciò dimostra quanto il trend di crescita del metallo prezioso sia forte.

Ma quali possono essere le cause di questa improvvisa salita?

Innanzitutto il costante incremento del casi Covid-19 ha spinto molte miniere a sospendere l’attività per evitare eccessivi contagi a scopo precauzionale. I minatori globali hanno dovuto liquidare le operazioni in alcune miniere durante il trimestre per conformarsi alle misure incaricate dal governo di contenere la rapida diffusione delle infezioni da coronavirus. Gli investitori hanno percepito un dislivello sul lato domanda/offerta a sfavore della seconda, ed hanno reagito di conseguenza aumentando la domanda.

C’è un fatto che vale la pena sottolineare, ovvero che certamente il gold viene richiesto come bene rifugio, ma soprattutto c’è il problema che molte miniere (oro, argento, rame…) hanno interrotto la loro attività a causa delle misure di contenimento del virus. Questo ha portato ad un deficit veloce nel mercato e quindi il prezzo è volato al rialzo così velocemente.

Barrick Gold Corp ha dichiarato alcuni giorni fa di aspettarsi un calo del 15% nella produzione di oro del secondo trimestre a causa di interruzioni indotte dal coronavirus in una miniera argentina e una Nuova Guinea.

Un altro fattore è la relazione dell’oro con i tassi di interesse. Su una base di 52 settimane, la relazione tra tassi reali a 10 anni e prezzi dell’oro è stata più forte solo una volta nei 17 anni di dati disponibili, con la correlazione negativa di -0,97 che a luglio ha raggiunto il suo massimo, dopo il picco contrari precedente registrato nel 2008.

Grafico dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 5 e 10 anni meno i tassi di inflazione in pareggio, rispetto al prezzo dell'oro in dollari.
Grafico dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa a 5 e 10 anni meno i tassi di inflazione in pareggio, rispetto al prezzo dell’oro in dollari. Fonte: St. Louis Fed

I tassi reali sul debito del Tesoro Usa a 10 anni sono scesi a un nuovo minimo storico, al -0,91% all’anno tenendo anche conto dell’inflazione implicita nel mercato finanziario tra oggi e il 2030.
Normalmente il nuovo record dei tassi reali statunitensi arriva quando l’aumento dei prezzi delle obbligazioni hanno spinto ulteriormente il rendimento nominale offerto ai nuovi acquirenti, mentre i tassi di inflazione impliciti nel mercato sono aumentati. Secondo quanto indicato in conferenza da Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, l’ipotesi di tassi negativi sarebbe al momento da escludere anche se ha promesso di utilizzare tutti i poteri a disposizione per fronteggiare questa crisi economica causa pandemia. La sua richiesta attuale sarebbe quella di appoggiare gli aiuti economici della Fed grazie anche agli aiuti fiscali dal parte dell’Amministrazione Trump.

L’oro tende a beneficiare delle misure di stimolo ed è spesso visto come una copertura contro l’inflazione che al momento sembrerebbe essere sotto controllo.

Il fatto che il metallo abbia raggiunto record nella maggior parte delle valute ci porta ad aspettarci che un risultato simile per l’oro denominato in dollari sia solo una questione di tempo: l’oro dovrebbe raggiungere i massimi del 2020 grazie a uno stimolo monetario senza precedenti della Federal Reserve.

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