La caccia all’oro continua: il metallo giallo si conferma anti-coronavirus

oro (anticoronavirus), ecco gli asset su cui puntare per affrontare la crisi dei mercati

La caccia all’oro è ricominciata. Considerato da sempre il bene rifugio per eccellenza, il metallo giallo si conferma sempre di più l’asset class più importante per gli investitori che intendono proteggere il loro portafoglio dai timori e, i conseguenti cali, dei mercati finanziari dovuti alla pandemia da coronavirus.

Infatti, secondo un report odierno (riferito al periodo gennaio-marzo 2020) del Word Gould Council, la domanda di investimenti globali in oro è andato incontro a una crescita dell’80% anno su anno nel primo trimestre. A livello generale, inoltre, la domanda globale di oro nel primo trimestre si è attestata a 1.083,8 tonnellate, ossia l’1% in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

Oro: il prezzo delle quotazioni vola ai massimi da 8 anni

Entrando più nel dettaglio, i fattori principali che stanno vedendo primeggiare l’oro all’interno del settore economico sono essenzialmente due. Il primo, come afferma il Word Gould Council  riguarda la richiesta complessiva degli investimenti nel metallo giallo (che comprende lingotti, monete e quote di Etf). Essa, infatti è salita a 539,6 tonnellate, ossia ai massimi degli ultimi quattro anni.

Il secondo, invece, riguarda le quotazioni. Visti, infatti, i tanti investimenti il prezzo delle quotazioni dell’oro è voltato ai massimi degli ultimi anni. Questo, ovviamente ha contribuito a far sì che la domanda, in termini di valore si è attestata a 55 miliardi di dollari, ossia ai massimo dal secondo trimestre del 2013.

C’è, infine, da considerare un altro aspetto molto rilevante: il ruolo giocato dalle banche centrali. Esse, infatti, stanno continuando ad accumulare oro, tant’è che le riserve gialle globali sono andate in contro a un aumento di 145 tonnellate solamente nel primo trimestre. Controcorrente la Russia che, invece, ha riportato un rallentamento degli acquisti netti globali.

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