Outlook 2020: strategie sostenibili per navigare in mercati volatili

A cura di Neil Dwane, Global Strategist di Axa Global Investors

Nel 2020 ci attendiamo una continua alternanza tra avversione e propensione al rischio, in un contesto di scarsa crescita economica, tassi bassi e maggiore incertezza politica. Sarà opportuno gestire attivamente il rischio anziché accontentarsi dei rendimenti volatili di un indice, e andare oltre i benchmark investendo in modo sostenibile e con un approccio tematico. Il 2020 sarà probabilmente caratterizzato da una crescita globale modesta, dalla decelerazione dell’economia Usa e dalla continua incertezza sulle ripercussioni degli sviluppi monetari e politici sui mercati finanziari.

In tale scenario, i portafogli di investimento dovrebbero riflettere forti convinzioni e gestire attivamente il rischio, non evitarlo. Nel prossimo anno ci aspettano importanti eventi di carattere politico, tra cui le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Nei mercati ciò potrà provocare l’alternanza delle fasi cosiddette di “risk-on” e “risk-off”, in cui il sentiment degli investitori propenderà di volta in volta per le asset class più “sicure” o per quelle più rischiose. In previsione di bassi rendimenti legati al beta, diventa ancora più importante la ricerca di alpha (extrarendimento rispetto al mercato).

Banche centrali ancora protagoniste nel 2020

Le politiche delle banche centrali saranno un importante driver dei mercati anche nel 2020, per quanto i tentativi di far ripartire l’economia con stimoli monetari diventino meno efficaci e gli attuali tassi di interesse estremamente bassi lascino ben pochi spazi di manovra. In Europa e in Giappone i tassi sono in territorio negativo ormai da qualche tempo e negli Usa la Federal Reserve ha ricominciato a tagliare tassi già bassi. Questo approccio ha sostenuto titoli azionari ed altre attività finanziarie, ma ne ha anche gonfiato artificialmente i prezzi (contribuendo anche ad accrescere le disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza), senza tuttavia far ripartire adeguatamente la crescita economica.

Date le minori opzioni a disposizione, le banche centrali probabilmente continueranno a offrire stimoli aggiuntivi, ottenendo però effetti limitati. Potrebbe rendersi necessario il contributo dei governi attraverso l’incremento della spesa pubblica e/o la riduzione delle imposte. A meno che non preferiscano inseguire la performance di un indice, in questo contesto di alti e bassi, gli investitori dovranno affrontare il rischio con un approccio profondo ed olistico: ad esempio concentrandosi sul cambiamento climatico e su altri rischi che un’azienda potrebbe dover affrontare nella produzione dei propri beni e servizi.

L’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) nelle decisioni di investimento può offrire vantaggi sotto il profilo sia della gestione del rischio che del rendimento potenziale. Lo stesso vale per le strategie tematiche, che consentono agli investitori di allineare i portafogli alle proprie convinzioni, consapevoli di come importanti cambiamenti a lungo termine, innescati dall’innovazione o dalla regolamentazione, possano creare opportunità di investimento.

 

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