Pedone (Gsa): “Siamo certificati Elite e puntiamo a 100 milioni di fatturato al 2018”

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Il 2015 si è chiuso con 50 milioni di ricavi, 6,15 di ebitda e 3,34 di utile netto, ma l’obiettivo del piano industriale 2015-2018 è di raddoppiare e arrivare a 100 milioni. Target ambiziosi per Gsa, acronimo di Gruppo Servizi Associati, società certificata Elite di Borsa Italiana leader nei servizi Fire (servizi di vigilanza antincendio, fire engineering e servizi antincendio evoluti) e Facility (cleaning, soft security, maintenance). A parlarne con Finanza Operativa è Alessandro Pedone, azionista di riferimento della società nata 20 anni fa e ora leader.

Come mai avete scelto il programma Elite?
Volevamo metterci alla prova e testare i nostri sistemi: nella fase iniziale per soddisfare i parametri richiesti da Borsa Italiana, e successivamente per mantenere un elevato standing e ottenere la certificazione Elite.

Andrete in Borsa?
Non sappiamo ancora. In ogni caso saremmo un unicum con il nostro business, non solo in Italia: non c’è una società quotata paragonabile alla nostra in tutta Europa.

Cosa fate esattamente?
Nel settore del facility management operiamo sia con il pubblico sia con il privato, diciamo 65% e 35%, con contratti a volte pluriennali a volte annuali rinnovati annualmente. Non abbiamo sub appalti e questo ci fornisce la possibilità di essere sempre presenti in prima persona con il cliente, spesso un grande gruppo, che apprezza e approva questo nostro modello. Inoltre è un comparto in cui abbiamo un basso tasso di turn over e quindi rappresenta un flusso di ricavi abbastanza sicuro nel tempo.

E invece il “Fire”?
Offriamo servizi di vigilanza e anti incendio in gallerie (ad esempio Monte Bianco, Gran Sassso, variante di Valico, ecc), sulle autostrade in tutta Italia, negli eliporti e negli aeroporti minori (quelli principali sono di competenza dei Vigili del Fuoco), negli impianti di rigassificazione e in quelli di raffinazione Agip di Gela e Ravenna. Poi in 130 ospedali.

Tutto questo in Italia. E all’estero?
Siamo presenti in Francia, a Lione e Chamonix, cioè sul lato francese del Bianco, ma stiamo anche guardando all’espansione in Slovenia e Serbia.

Obiettivi?
Raggiungere quest’anno i 60-62 milioni di fatturato.

E la redditività?
Nel 2014 la marginalità a livello di ebitda era stata del 10,5%, l’anno scorso del 12,3%: puntiamo ad aumentarla.

Il tutto con indebitamento quasi nullo…
Esatto. A fine 2015 avevamo solo 5 milioni di debito, 0,8 volte l’ebitda. Siamo in grado di sostenere il rimborso dei debiti finanziari attraverso la generazione di cassa. Inoltre possiamo contare su tempi di incasso di 118 giorni: non male lavorando con il settore pubblico e la sanità.  M.M.

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