Per maggio asset allocation neutrale su azioni, bond e valute: la view di Ambrosetti

asset allocation

A cura di Ambrosetti Asset Managament Sim
Il mercato ripropone ad Aprile il cliché già visto nei primi tre mesi con gli indici azionari in netto spolvero. Guardando i numeri di performance (+1.35% Msci World LC) potrebbe apparire semplice riassumere in questo modo le dinamiche viste nelle ultime settimane, tuttavia ci sono alcuni dettagli interessanti che caratterizzano maggiormente i recenti rialzi. Innanzitutto i protagonisti sono un po’ cambiati, si sono risvegliati i mercati Emergenti (+7.51%) trainati da HongKong e dal Brasile, prosegue la crescita il Giappone (+3.22%) mentre il mercato best performer dello scorso trimestre (Area Euro) fatica decisamente. Indicazioni queste di una selettività importante e foriera di accumuli eccessivi e conseguenti bolle speculative.
Un altro elemento da valutare è certamente la dinamica del rialzo che è stata più contrastata nel corso del mese con una volatilità in aumento ed una crescita del nervosismo tra gli operatori. Il quadro di fondo non cambia, l’azionario resta solido e risulta difficile possano prendere il via dinamiche ribassiste dovute a questioni valutative del ciclo finanziario, più probabile invece, prima della pausa estiva, che alcune correzioni possano essere alimentate da specifici “temi caldi” (Grexit docet), con improvvise fasi di ritorno ad un atteggiamento di “avversione al rischio” . Nel dettaglio dei numeri di performance emerge la significativa diversificazione: i mercati Euro passano dal pesante -4.28% della Germania, al -0.48% dell’Italia fino al +0.26% della Francia. Decisamente positiva l’Inghilterra (+2.77%), S&P500 +0.85% mentre gli emergenti si distribuiscono da -7.83% di Jakarta all’oltre +12% di HongKong. A livello settoriale spicca la performance degli Energy (+8.6%) trainati dal Petrolio.
Sul lato obbligazionario aprile ha consegnato risultati alterni con governativi Euro ed Usa in calo a fronte di obbligazioni emergenti decisamente positive. Allo stato attuale i portafogli continuano ad essere ricchi di plusvalenze ma decisamente vuoti di rendimenti futuri. I tassi sono ormai all’unisono vicini essenzialmente allo zero bound e la ricerca di ritorni interessanti sulle obbligazioni non può oggi prescindere dall’assunzione di rischi ben più che proporzionati. Rimane dunque una situazione di cautela in cui tuttavia vi è poca visibilità su un eventuale imminente rialzo dei tassi soprattutto a fronte di dati macroeconomici globali in parziale rallentamento.
La politica monetaria espansiva sembra funzionare, meglio ancora se accompagnata da un quadro normativo favorevole in grado di aumentare gli indici di fiducia, ma ciò che emerge maggiormente è che i tassi di cambio si confermano come uno dei migliori meccanismi a sostegno delle economie maggiormente in sofferenza. Questa è la carta giocata dalla Bce con gli impatti di indebolimento della valuta Euro visti nei primi tre mesi dell’anno. Aprile registra una normalizzazione in tal senso con un recupero di forza (Eur Usd +4.59% e Eur Jpy +3.94%) da valutare come una naturale pausa prima di potenzialmente riprendere il cammino di deprezzamento.
Nota finale sulle materie prime con l’accento soprattutto sul significativo recupero del petrolio (+21.6%), con prezzi verso una naturale stabilizzazione dopo le pesanti flessioni dell’anno passato. Per il mese di maggio viene consigliata una esposizione azionaria complessiva più contenuta: peso neutrale per tutte e tre le componenti (azioni, obbligazioni e valute).
A livello di allocazione rimane prevalente il ruolo degli investimenti sulle principali macroaree rispetto alla selezione settoriale. Privilegiamo in questa fase una selezione mirata di investimenti specifici confermando l’azionario Italia, Spagna ed Inghilterra oltre alle posizioni sui temi del comparto Energy. Sulla componente obbligazionaria si riduce il peso dei governativi Euro a favore di temi Absolute Return ed High Yield.