Piazza Affari ancora in stand-by. Cinque azioni sotto i riflettori

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com del 29 marzo 2019

Il Ftse Mib continua a mantenersi sopra area 21.000, senza tuttavia dare vita ad allunghi degni di nota. Dai livelli attuali prevede un recupero più convincente o si aspetta nuovi ribassi?

Da qualche seduta a questa parte il Ftse Mib si sta muovendo sostanzialmente in trading range tra i 21.000 e i 21.500 punti. Suggerisco di monitorare con estrema attenzione la media mobile a 21 sedute che al momento transita a 20.940 punti. La suddetta media mobile dalla seconda metà di febbraio scorso sta agendo come supporto dinamico ascendente. Un eventuale incrocio al ribasso di questa media mobile a 20.940 punti innescherebbe a mio avviso lo sviluppo di una correzione. In tal caso segnalo per il Ftse Mib un primo supporto a quota 20.500 e un sostegno successivo a 20.320 punti, dove transita la media mobile a 50 giorni. Per contro, se l’indice dovesse confermare il superamento dei 21.500 punti potrebbe arrivare in prima battuta a quota 21.800 e poi salire fino a testare l’area compresa tra i 22.000 e i 22.100 punti. Come detto prima bisogna monitorare con grande attenzione i supporti e le resistenze segnalati prima. Alla violazione del supporto a 20.940 per me si profila un ritracciamento, mentre sopra i 21.500 potrà continuare l’uptrend in atto da inizio anno. In questo momento il focus è maggiormente concentrato sul supporto visto che l’indice è più vicino a quest’ultimo che non alla resistenza dei 21.500 punti.

Banco BPM ieri è stato il peggiore tra i bancari, mentre si è difeso un po’ meglio Ubi Banca. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banco BPM è prossimo al test del supporto statico posto a quota 1,8 euro e una volta raggiunta questa soglia potrebbe anche beneficiare, almeno in ottica di breve termine, di un’inversione di rotta al rialzo. Il primo obiettivo sarebbe a 1,95/2 euro, mentre sotto 1,8 euro proseguirebbe il downtrend partito a inizio marzo con target a 1,75 euro prima e in seguito a 1,65 euro.

Il grafico di Ubi Banca è molto simile a quello di Banco BPM con un supporto a 2,25 euro, soglia molto vicina alle quotazioni correnti. Se il livello appena segnalato si dimostrasse un valido sostegno si potrebbe assistere ad un tentativo di inversione di tendenza al rialzo con primo obiettivo a 2,55 euro e target successivo a 2,65 euro. A chi volesse aprire posizioni long su Ubi Banca consiglio di fissare uno stop loss molto rigido a 2,25 euro, sotto cui il titolo scenderà verso i minimi di febbraio scorso in area 2,1 euro.

STM ha vissuto un’altra seduta pesante ieri dopo il crollo della vigilia, scivolando anche sotto quota 13 euro. Meglio stare alla larga dal titolo ora?

Dopo aver violato il supporto statico a 13,45 euro, STM ha continuato a scendere e a mio avviso potrebbe perdere ancora terreno, visti i volumi di scambio molto sostenuti e considerato che gli indicatori tecnici non sono ancora in zona di ipervenduto. Il primo target al ribasso per STM è individuabile a mio avviso in area 12 euro e una volta arrivato su questa soglia STM potrebbe offrire un’opportunità per nuovi posizionamenti al rialzo.

Poste Italiane continua a viaggiare a ridosso dei massimi storici aggiornati nelle scorse sedute. Cosa può dirci di questo titolo?

Poste Italiane è in forte ipercomprato e invito a fare attenzione ad aprire posizioni long in questo momento, perchè potrebbe essere molto pericoloso, specie se si dovesse concretizzare l’inversione di rotta prospettata prima per il Ftse Mib. Dopo il superamento di quota 8,45 euro, Poste Italiane si è spinto oltre la soglia degli 8,6 euro, ma il forte ipercomprato tecnico suggerisce al momento estrema cautela. Non è da escludere un ritracciamento dei corsi verso quota 8,2 euro almeno, raggiunta la quale si potrebbe valutare l’apertura di nuove posizioni long con primi target sui livelli attuali.

Come valuta il recente andamento di Salini Impregilo e cosa prevede nel breve per questo titolo?

Salini Impregilo sta provando a superare la trendline discendente di medio termine che al momento coincide in area 2,04 euro con il passaggio della media mobile a 21 sedute. Con conferme al di sopra della soglia appena segnalata, il titolo potrebbe proseguire nell’uptrend partito da fine dicembre. Salini Impregilo potrebbe così spingersi in area 2,2 euro in prima battuta e successivamente allungare il passo in direzione dei 2,35 euro. Ritorni al di sotto dei 2,04 euro innescherebbero una correzione con obiettivo a 1,95 euro in primis e successivamente a 1,85 euro. A chi volesse valutare un acquisto di Salini Impregilo consiglierei di fissare uno stop loss a 1,95 euro.

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