Piazza Affari rischia una correzione più dura. Focus su 5 titoli

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di FinanzaOperativa.com dell’8 gennaio 2019

Il Ftse Mib ha testato per due volte l’area dei 20.000 punti, da cui è stato respinto con forza nella seduta di ieri. Quali scenari prevede per le prossime sedute?

Nella seduta di ieri il Ftse Mib ha inviato un segnale negativo e non mi riferisco alla violenza del ribasso accusato, quanto ad una motivazione propriamente tecnica. L’indice ha infatti incrociato al ribasso la media mobile a 21 sedute a 19.570 punti, violando anche la soglia dei 19.500 punti, dove troviamo un supporto statico. Solo con un immediato ritorno al di sopra dei livelli appena segnalati il trend rialzista in atto da inizio anno avrà buone chances di proseguire. Al contempo però dovrà essere superato l’ostacolo a quota 20.000 punti, oltre cui il Ftse Mib potrebbe andare a chiudere il gap ribassista aperto lo scorso 8 ottobre a 20.175 punti, con primo obiettivo a 20.320 e target successivo in area 20.500. Se l’indice dovesse confermare la perdita del supporto in area 19.500, si profilerebbe l’avvio di un movimento correttivo più ampio dopo quello di ieri. Il primo obiettivo al ribasso sarebbe a 19.145 punti, dove passa la media mobile a 50 giorni e target successivo al di sotto dei 19.000 punti.

Ieri Mediobanca si è fermato poco sotto la parità, mentre Banco BPM è salito in controtendenza dopo la diffusione dei conti societari. Cosa può dirci di questi due titoli?

Mediobanca tra le sedute di mercoledì e giovedì ha incrociato a quota 7,65 euro la media mobile a 50 giorni e ieri ha provato a scavalcare l’analoga media a 21 sedute a 7,75 euro. Prosegue così la formazione di un movimento a V, il cui target ultimo è individuabile in area 8 euro. Oltre questo livello avremo degli obiettivi successivi a 8,35 e a 8,5 euro, consigliando a quanti volessero aprire posizioni long su Mediobanca di fissare uno stop loss a 7,65 euro, dove passa la media mobile a 50 sedute come detto prima.

Banco BPM sta generando dei segnali interessanti dal punto di vista tecnico, perchè di recente ha rimbalzato dal supporto posto a quota a 1,6 euro. Ieri nell’intraday il titolo ha incrociato al rialzo in area 1,8 euro la media mobile a 21 sedute e ha oltrepassato allo stesso livello la trendline discendente di breve-medio termine che da inizio dicembre impedisce di intraprendere uno stabile trend rialzista. Se venisse confermato il superamento di area 1,8 euro avremo un primo target in area 2 euro e in seguito a 2,15 euro, per poi guardare ai 2,25 euro, con stop loss da posizionare a 1,7 euro.

Ieri dopo la diffusione dei rispettivi risultati societari, CNH Industrial ha chiuso in positivo, mentre è crollato Fca. Qual è la sua view su questi due titoli?

CNH Industrial ha superato ieri nell’intraday a quota 9,05 euro la resistenza statica di breve-medio termine, fermandosi appena sotto la stessa in chiusura di seduta. La conferma di questa violazione, che genererebbe un segnale rialzista, avrebbe come primo target i 9,65 euro prima e in seguito al di sopra dei 10 euro. Un acquisto del titolo a mio avviso dovrà essere accompagnato da uno stop loss a 8,5 euro, dove coincidono la mediam mobile a 50 giorni e il supporto statico di breve-medio termine. Dal punto di vista grafico quello di ieri è chiaramente e decisamente negativo per Fca, perchè la candela nera ha spinto le quotazioni al di fuori dell’uptrend in atto da inizio anno. Inoltre a quota 14,55 euro è stata incrociata al ribasso la media mobile a 21 sedute e a 14,1 euro l’analoga media a 50 sedute. Su quest’ultimo livello è stato violato il supporto statico di medio termine e il titolo potrebbe scivolare ancora almeno fin verso area 13 euro, anche perchè gli indicatori tecnici mantengono una certa distanza dalla zona di ipervenduto. Solo un eventuale ritorno di Fca al di sopra di quota 14,1 euro potrebbe segnalare un tentativo credibile di inversione al rialzo.

Ci sono dei titoli che vuole segnalarci al di fuori del Ftse Mib?

Segnalo Avio che sta consolidando a ridosso del supporto statico di breve termine a quota 11,35 euro. L’eventuale superamento confermato della media mobile a 11,65 euro, livello a ridosso del quale il titolo è arrivato ieri, favorirebbe la prosecuzione dell’uptrend di fondo iniziato a metà dicembre. In tal caso avremo un primo target a 12,05 euro e in seguito a 12,5 euro, per poi spostare lo sguardo sui 13 euro.
Operazioni long andranno corredate da uno stop loss molto rigido a quota 11,3 euro.