Pir, nel 2019 raccolta a -1,1 miliardi. In attesa degli effetti della riforma

In base ai dati ufficiali di Assogestioni, nel 2019 i fondi Pir hanno registrato deflussi netti per circa -1,1 miliardi (leggermente al di sotto dei -900 milioni attesi da Equita), toccando i -380 milioni nel quarto trimestre rispetto ai -353,7 milioni registrati nel trimestre precedente.

Gli asset under management totali promossi dai 69 fondi Pir sono pari a 18,7 miliardi, in aumento rispetto alla fine del terzo trimestre (+1,1%) e rispetto a fine 2018 (+7,7%) grazie all’andamento positivo dei mercati. A fronte di dati di raccolta negativi, sottolineano gli analisti di Equita, le performance dei fondi Pir su base annua sono invece molto positive.

In termini di asset gestiti il leader dei Pir rimane Banca Mediolanum col 22% di market share, davanti al gruppo Intesa Sanpaolo (19%), Amundi (16%), Arca (11%) e Anima (8%). In termini di singole categorie, i prodotti azionari hanno visto un leggero incremento dell’incidenza sul totale (28% dal 27% del terzo trimestre) a scapito dei bilanciati (44% dal 45%).

Banca Mediolanum, nell’ultima conference call, ha fatto sapere di aspettarsi flussi importanti sui nuovi Pir da marzo in avanti, con un obiettivo di raccolta netta di 700 milioni sull’anno fiscale 2020. Gli analisti di Equita concordano sul fatto che il nuovo impianto dei Pir (3.0) sia molto positivo per il rilancio dei prodotti e consentirà una ripartenza della raccolta nei prossimi mesi.

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