Pirelli rompe gli indugi dopo la promozione di Jp Morgan

Pirelli

Nei mercati estivi anche per le blue chip a volte basta una singola notizia a far muovere il titolo. E’ il caso di Pirelli & C. (5,3 miliardi di euro di capitalizzazione), che apre la settimana in rialzo di oltre 3 punti dopo il +1,96% guadagnato la scorsa ottava, alla notizia che Jp Morgan ha portato da “neutral” a “overweight” (sovra-pesare in portafoglio) il giudizio sul titolo, alzando al contempo il prezzo obiettivo 6,6 a 8 euro per azione, livello che implica rispetto alle quotazioni correnti una rivalutazione potenziale di quasi il 47%.

I giudizi degli analisti su Pirelli

Se il titolo dovesse effettivamente muoversi verso tale livello sarebbero più che compensate le perdite degli ultimi 12 mesi (a venerdì scorso pari al 27,36%). Oltre al giudizio, importante, di Jp Morgan motivi per puntare su Pirelli & C. non mancano, a cominciare da un livello di valutazioni borsistiche certamente non elevato: alla chiusura di venerdì sera il titolo quotava poco oltre le 9 volte gli utili attesi (in media pari a 58 centesimi di euro per azione), mentre il dividendo atteso (21 centesimi secondo il consensus) esprime un interessante dividend yield pari al 3,85%.

Se anche non dovesse raggiungere gli 8 euro indicati da Jp Morgan, inoltre, al titolo basterebbe riportarsi sul prezzo obiettivo di consenso (6,85 euro a venerdì sera) per guadagnare rispetto alle attuali quotazioni un robusto 25%. Le uniche perplessità sono relative al quadro tecnico. Quello a lungo termine resta per ora moderatamente negativo, mentre è neutrale il quadro a breve e medio termine, a conferma di una situazione di congestione dei prezzi che dura ormai da mesi.

Pirelli dal punto di vista dell’analisi tecnica

In compenso quello a brevissimo è verosimile divenga nuovamente positivo in caso di una chiusura attorno o sopra i 5,45 euro per azione, livello a cui oscilla il titolo stamane e che rappresenta guarda caso la resistenza a brevissimo termine (5,55 la resistenza a 5 giorni). Se poi il rialzo si rivelasse un fuoco di paglia estivo, i primi supporti sono individuati sui 5,1-5,05 euro per azione, vale a dire che il rischio più immediato è stimabile attorno ad un 7%-8% di perdita potenziale rispetto ai livelli correnti (che già scontano come detto un’apertura in rialzo di oltre il 3%).

I fondamentali di Pirelli

Decisamente più positivo il fronte degli analisti fondamentali: secondo Bloomberg al momento su Pirelli & C. esistono 12 giudizi positivi (“buy”) e, 8 neutrali (“hold”). Ma perché Jp Morgan ha deciso di migliorare il giudizio sul titolo italiano? Perché secondo gli esperti della banca d’affari americana Pirelli & C. dovrebbe registrare margini a doppia cifra percentuale (Jp Morgan si attende una redditività potenziale del 22%), razionalizzando la sua capacità produttiva nel segmento pneumatici “standard” a favore dei pneumatici ad alte prestazioni/alto di gamma (che pesano per l’85% dei margini) e migliorando il mix di canali di vendita.

Jp Morgan si attende inoltre che i flussi di cassa liberi salgano attorno ai 600 milioni di euro nei prossimi tre anni, grazie a minori investimenti in valore assoluto e ad un incremento degli utili. L’attesa si sposta dunque per il Capital Market Day che Pirelli terrà a novembre, nel corso del quale verranno annunciati i nuovi obiettivi sia per l’intero 2019 sia per gli esercizi successivi.

A cura di Luca  Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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