Pmi, è il momento di quotarsi in Borsa

borsa italiana

E’ giunto il momento che m0lte Pmi italiane prendano la via della Borsa. I vantaggi ci sono tutti, dagli incentivi ai crediti d’imposta. All’Aim Italia, che appare ormai il mercato ideale per avviare la società al listino azionario. Sul tema si è tenuto oggi l’evento “Credito d’imposta sui costi di Ipo e processo di quotazione su Aim” alla quale sono interventi Anna Lambiase, Ir Top Consulting e Francesco Filippo Carpano, Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Il candidato ideale per l’Ipo è una società di piccole e medie dimensioni, attiva in settori come l’industria, la tecnologia o i servizi, con un fatturato annuo intorno ai 20 milioni di euro e un ebitda di oltre il 10% sui ricavi. È inoltre importante che la società abbia una stabile compagine azionaria, un buon sistema di controllo di gestione, una crescita annua di almeno il 10% e un rapporto debito/ebitda non superiore a 3 volte. Le aziende che soddisfano questi criteri di base dovrebbero programmare nel breve termine l’Ipo per ottenere i massimi benefici in un momento particolarmente favorevole di mercato azionario come quello attuale. Il credito d’imposta introdotto dal Governo in Finanziaria consente un risparmio del 50% sui costi di Ipo, la diversificazione delle fonti di finanziamento e la possibilità di accedere anche successivamente a nuova finanza”.
La Legge di Bilancio 2018 ha approvato il credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in Borsa delle PMI fino al 31 dicembre 2020, con una misura di complessivi 80 milioni nel triennio 2019-2021, per un importo massimo di 500.000 euro ad azienda.