Portafoglio Italia

Il Ftse Mib recupera una piccola parte della discesa accumulata in questi mesi sulla sfiducia degli operatori verso la politica italiana, e si riporta al di sopra della soglia dei 19.000 punti: da inizio 2018 il rendimento è ora negativo del 12,2 per cento. A pesare, oltre alla caduta di Atlantia (-30,6%), la discesa dei titoli finanziari, che gravano anche sui nostri Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Nel dettaglio il paniere dei “10 dogs” segna un -4,58%, quello dei “5 dogs” -5,05%, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Intesa SanPaolo) segna ora un calo del 20,97% (dopo essere arrivato a guadagnare oltre il 20%), a causa (anche) dell’aumento dello spread.

Eni resta il best performer del portafoglio con un +17,72%, seguito da Poste (+11,11%) e Unipolsai (+7,16%). In rosso, oltre ad Atlantia e Intesa, Azimut (-18,7%) e Snam (-5%). I 10 titoli del Portafoglio Italia 2018 – in ordine crescente di prezzo – sono: Unipolsai, Intesa Sanpaolo, Unipol, Snam, Terna, Poste Italiane, Eni, Generali, Azimut e Atlantia. Dopo un 2017 in cui il Portafoglio era decisamente sbilanciato sul comparto finanziario (banche, assicurazioni e asset management), quest’anno la componente utility è tornata a pesare sul paniere con tre titoli.

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