Portafoglio Italia, rialzi di quasi il 4% nella prima settimana

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Inizia bene il 2019 per i nostri Portafogli Italia 2018, costruiti con le metodologie di Michael O’Higgins. Lo scorso anno, pur avendo fatto meglio del benchmark (il Ftse Mib), i tre panieri hanno chiuso il 2018 in rosso. L’ultima seduta del 2018 è però servita anche per selezionare i nuovi titoli che compongono i panieri (qui l’articolo con i dettagli).

Nel dettaglio il paniere dei “10 dogs” segna un +3,88%, quello dei “5 dogs” +3,73%, mentre l’ultimo, il Portafoglio PPP (costituito da un solo titolo, che quest’anno è Unipolsai) segna ora un +3,72 per cento.

Il Ftse Mib, nella prima settimana del 2019, segna un +2,77 per cento.

Qui sopra il portafoglio 2019 completo. Che non ha subito grandi mutamenti rispetto al 2017. Ci abbandonano Terna e Atlantia, che vengono sostituiti da Banca Generali e Mediobanca. Complessivamente, quindi, un portafoglio ancora più sbilanciato sul comparto finanziario e ancora meno sulle utility. da notare anche il livello molto elevato del dividend yield dei titoli: accanto ai best performer Azimut (10,49%) e Intesa Sanpaolo (10,46%), anche gli altri otto possono contare su un rendimento del dividendo superiore al 5 per cento. Il titolo del portafoglio con il rendimento più “basso”, cioè Unipol, ha uno yield del 5,12 per cento.

I 10 titoli del Portafoglio Italia 2019 – in ordine crescente di prezzo – sono: Intesa Sanpaolo, Unipolsai Unipol, Snam, Poste Italiane, Mediobanca, AzimutEni, Generali e Banca Generali.

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