Portafoglio Pmi Innovative, la performance sale oltre il 18%

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Continua, seppur lentamente, a migliorare la performance del Portafoglio Pmi Innovative, paniere azionario elaborato da FinanzaOperativa.com e basato sulle società quotate sul listino di Borsa Italiana che hanno ottenuto la qualifica di “Pmi innovativa”. Nel dettaglio, il rialzo comprensivo dei dividendi staccati è ora pari al +18,21% (dati rilevati alle ore 9,40 del 7 agosto 2018), solo in leggera contrazione rispetto alla precedente settimana. Facendo un confronto, l’indice di riferimento Ftse Aim Italia, nello stesso periodo, ha registrato un ribasso, benchè limitato al -0,14 per cento. Cliccca qui per scaricare il portafoglio in formato excel.

Attualmente le azioni quotate sul mercato Aim di Borsa Italiana che hanno ottenuto la qualifica di Pmi Innovativa (tutte comprese nel nostro portafoglio) sono 19: Alfio Bardolla, Bio On, Casta Diva Group, Clabo, Digital360, Digitouch, Dominion Hosting HoldingElettra Investimenti, Energica Motor CompanyExpert System, Fope, Giglio Group, MailUp, Notorious Pictures, Tps, Wiit, Wm Capital, Healt Italia ed Esautomotion. Ogniqualvolta un titolo ottiene la qualifica di Pmi innovativa viene inserito in portafoglio, mentre l’eventuale uscita è discrezionale e segnalata sul sito FinanzaOperativa e sulla nostra Newsletter settimanale.

La qualifica di Pmi innovativa consente una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 cumulabile con il beneficio dei Pir (Piani Individuali di Risparmio): per le persone fisiche è prevista una detrazione Iperf del 30% dell’investimento, calcolata su un massimo di un milione di euro. La stessa percentuale è detraibile per le persone giuridiche ai fini Ires, calcolata su un investimento massimo di 1,8 milioni di euro per ogni periodo di imposta. Attenzione però: occorre detenere il titolo per tre anni (lock up obbligatorio per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale). È inoltre da precisare che le agevolazioni fiscali valgono solo per gli investimenti in Ipo e per gli eventualei successivi aumenti di capitale (effetuati anche tramite esercizio di warrant e/o di obbligazioni convertibili). Non sono previsti in caso di acquisto del titolo sul mercato. Gli incentivi valgono comunque, anche per le quotate all’Aim, per gli aumenti successivi all’Ipo o per la conversione di warrant. Ricordiamo inoltre che tali incentivi fiscali sono ancora in attesa di approvazione da parte dell’Unione Europea.

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