Portafoglio Pmi Innovative, la performance si conferma a doppia cifra

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Si conferma resiliente la performance del Portafoglio Pmi Innovative, paniere azionario elaborato da FinanzaOperativa.com e basato sulle società quotate sul listino di Borsa Italiana che hanno ottenuto la qualifica di “Pmi innovativa”. Nel dettaglio, il risultato comprensivo dei dividendi staccati è ora pari al 13,44% (dati rilevati alle ore 14.30 del 3 aprile 2019). Facendo un confronto, l’indice di riferimento Ftse Aim Italia, nello stesso periodo, ha registrato un ribasso che si attesta al -8,96 per cento. Cliccca qui per scaricare il portafoglio in formato excel.

Le azioni che compongono il portafoglio Pmi Innovative

Al momento le azioni quotate sul mercato Aim di Borsa Italiana che hanno ottenuto la qualifica di Pmi Innovativa (tutte comprese nel nostro portafoglio) sono 32: Abitare In, Alfio Bardolla, Bio On, Blue Financial Communication, Casta Diva Group, Circle, Clabo, Digital360, Digitouch, Dominion Hosting Holding, Ediliziacrobatica, Elettra Investimenti, Energica Motor Company, Esautomotion, Expert System, Fope, Gel, Grifal, Healt Italia, Ilpra, Kolinpharma, MailUp, Maps, Neosperience, Notorious Pictures, Powersoft, RenergeticaSciuker Frames, Sos Travel, Tps, Wiit e Wm Capital. Ogniqualvolta un titolo ottiene la qualifica di Pmi innovativa viene inserito in portafoglio, mentre l’eventuale uscita è discrezionale e segnalata sul sito FinanzaOperativa e sulla nostra Newsletter.

La qualifica di Pmi innovativa

La qualifica di Pmi innovativa consente quindi una agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2017 cumulabile con il beneficio dei Pir (Piani Individuali di Risparmio): per le persone fisiche è prevista una detrazione Iperf del 30% dell’investimento, calcolata su un massimo di un milione di euro. La stessa percentuale è detraibile per le persone giuridiche ai fini Ires, calcolata su un investimento massimo di 1,8 milioni di euro per ogni periodo di imposta. Attenzione però: occorre detenere il titolo per tre anni (lock up obbligatorio per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale). È inoltre da precisare che le agevolazioni fiscali valgono solo per gli investimenti in Ipo e per gli eventuali successivi aumenti di capitale (effettuati anche tramite esercizio di warrant e/o di obbligazioni convertibili). Non sono previsti in caso di acquisto del titolo sul mercato. Gli incentivi valgono comunque, anche per le quotate all’Aim, per gli aumenti successivi all’Ipo o per la conversione di warrant.

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