Portafoglio settoriale Europa, +5,9% in gennaio

Il nuovo anno si apre con performance nettamente divergenti per i portafogli settoriali: quello Ue segna un rialzo importante (+5.89%), mentre quello Usa rimane al palo (+0.25%) dato che il picco di volatilità di dicembre aveva spinto a un’allocazione totalmente fuori dall’equity. Il paniere europeo invece ha registrato un ottimo risultato (e lo Stoxx segna +6.2%). Da inizio anno le performance ovviamente coincidono con quelle di gennaio.
I due panieri sono basati su una strategia sistematica che sfrutta i diversi andamenti settoriali rispetto a quello degli indici generali. E’ la filosofia alla base di questi due portafogli, uno sull’equity statunitense e l’altro su quello europeo. Un paniere bilanciato che ha come metodologia sottostante il “risk parity“, che già utilizziamo per tutti gli altri portafogli. Che per sua natura tende a “rimanere indietro” nelle fasi fortemente rialziste degli indici azionari, ma a ridurre le perdite in quelle ribassiste.
Nei momenti di alta volatilità, poi, tutte le posizioni sono chiuse e l’intero ammontare del portafoglio viene riversato su un Etf obbligazionario di corto termine, il Lyxor EM35 per l’Europa e lo iShares SHY per gli Usa. Lo storico del portafoglio Usa con i pesi aggiornati a fine gennaio è qui. Quello del portafoglio Europa è qui. Qui sotto gli andamenti storici, confrontati con i rispettivi benchmark, dei due portafogli. M.M.