Portafoglio settoriale Europeo, performance a +13,3%

Si chiude il primo quadrimestre dell’anno con performance importanti per i portafogli settoriali: quello Ue segna ancora un rialzo interessante (+1.98%) portando così la performance da inizio anno a un +13,3%. Anche quello Usa cresce (+2.78%), ma la performance da inizio anno è del +7,8% dato che il picco di volatilità di dicembre aveva spinto a un’allocazione totalmente fuori dall’equity a gennaio e che è poi rimasto indietro sullo strappo di febbraio e marzo.

I due panieri sono basati su una strategia sistematica che sfrutta i diversi andamenti settoriali rispetto a quello degli indici generali. E’ la filosofia alla base di questi due portafogli, uno sull’equity statunitense e l’altro su quello europeo. Un paniere bilanciato che ha come metodologia sottostante il “risk parity“, che già utilizziamo per tutti gli altri portafogli. Che per sua natura tende a “rimanere indietro” nelle fasi fortemente rialziste degli indici azionari, ma a ridurre le perdite in quelle ribassiste.

Nei momenti di alta volatilità, poi, tutte le posizioni sono chiuse e l’intero ammontare del portafoglio viene riversato su un Etf obbligazionario di corto termine, il Lyxor EM35 per l’Europa e lo iShares SHY per gli Usa. Lo storico del portafoglio Usa con i pesi aggiornati a fine marzo è qui. Quello del portafoglio Europa è qui. Qui sotto gli andamenti storici, confrontati con i rispettivi benchmark, dei due portafogli. M.M.

 

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