Rame gravato dal calo dei prezzi delle case in Cina

Rame

Nell’ambito dei metalli non ferrosi il rame, seppur su volumi di tutto rispetto (circa 16.000 lotti venerdì) sembra del tutto incapace di capitalizzare le notizie supportive. A partire dalla diminuzione delle scorte ufficiali nei magazzini del London Metal Exchange e dello Shanghai Futures Exchange che riescono a fatica a sostenere i prezzi al di sopra del supporto posto a 5.800 dollari per tonnellata.

Non solo. A supportare potenzialmente il recupero delle quotazioni del rame dovrebbero contibuire anche una serie di incidenti e rallentamenti produttivi che ha messo in forse circa l’8% della produzione mineraria globale. Ma la Cina sembra poco fiduciosa in un incremento delle quotazioni a breve generato dalla carenza di materia prima. Tanto che l’associazione che riunisce i maggiori raffinatori del paese (il China Smelter Purchase Team) ha deciso da alzare il floor dei costi di raffinazione (ovvero lo sconto richiesto alle miniere rispetto alla quotazione del rame raffinato) del 20% rispetto al trimestre precedente.

Forse, sul rame pesa più di tutto l’ennesimo dato negativo sui prezzi delle case in Cina, rallentato per il quarto mese consecutivo a settembre. Uno scenario che alimenta i timori di un possibile brusco arresto per un comparto che è stato fondamentale nella crescita degli anni passati.

Gli Etc a Piazza Affari

Per sfruttare possibili rialzi del rame a Piazza Affari sono disponibili i seguenti Etc: Etfs Copper, Etfs Eur Daily Hedged Copper, Etfs 2x Daily Long Copper, Boost Copper 3x Leverage Daily, Etfs 3x Daily Long Copper.

Al ribasso, sempre a Piazza Affari, sul rame sono invece disponibili i seguenti Etc: l’Etfs 1x Daily Short Copper e l’Etfs 3x Daily Long Copper, quest’ultimo a leva tripla.       G.R.

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