Regno Unito, Candriam: “Brexit e Covid, la view resta negativa”

epa07735113 Boris Johnson holds his acceptance speech after he is announced as the new Conservative party leader at an event in London, Britain, 23 July 2019. Former London mayor and foreign secretary Boris Johnson on 23 July 2019 was announced the winner in the party contest to replace Theresa May as leader of the Conservative Party. As the winner, Johnson will also take up the post of Britain's prime minister on 24 July 2019. EPA/NEIL HALL

A cura di Nicolas Forest, Global Head of Fixed Income and Member of the Executive Committee di Candriam

Nonostante i dati molto deboli e peggiori delle aspettative pubblicati oggi nel Regno Unito, lo scenario illustrato dal Comitato di Politica Monetaria di un calo del 25% del Pil nel secondo trimestre, accanto al commento sui rischi di ribasso relativi a questo scenario, suggerisce come questi dati non abbiano sorpreso le autorità. Questi numeri dovrebbero garantire un’estensione del Qe di almeno 100 miliardi di sterline la prossima settimana

La nostra view sul Regno Unito è ancora molto negativa, date le sfide che esistono su molteplici orizzonti: la scarsa performance relativa nella gestione della crisi Covid, l’apparente mancanza di urgenza intorno alle negoziazioni con l’Ue su un futuro accordo commerciale e la sempre più improbabile proroga della scadenza (fine anno).

Tutto questo insieme a un massiccio deficit fiscale, a un debito eccessivo rispetto al Pil e al deficit delle partite correnti che richiede finanziamenti. Di conseguenza, ci manteniamo short sulla sterlina, poiché ci aspettiamo un ulteriore deprezzamento.

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