Rinnovabili, firmato il decreto: prima asta il 30 settembre

Dopo anni di attesa arriva finalmente la firma dei ministri sul Decreto Fonti Energetiche Rinnovabili, che offre incentivi a circa 8000 MW di nuova capacità rinnovabile (circa il 30% dell’esistente) nei prossimi due anni (prima asta attesa il 30 settembre e ultima asta il 30 settembre 2021). Il decreto attende ora solo la firma della Corte dei Conti.

Gli analisti di Equita Sim evidenziano come siano previsti meccanismi di incentivo molto simili al sistema precedente con:
– iscrizione a registri per gli impianti piccoli (meno di 1 MW di capacità) con incentivo fisso;
– aste al ribasso per gli impianti al di sopra di 1 MW.

Nei contingenti incentivati previsti:
– 1770 MW di impianti inferiori a 1 MW (770 Eolici e fotovoltaici; 800 MW di solare a sostituzione di eternit e amianto; 80 MW di mini-hydro e depurazione; 120 MW di repowering);
– 6230 MW di impianti superiori a 1 MW (5500 MW di eolico e fotovoltaico; 110 MW di idroelettrico e 620 MW di repowering).

Per quanto riguarda i re-powering si tratta di impianti che non beneficiano di incentivi e che hanno aderito al decreto Spalma-Incentivi nel 2014
(pochissimi impianti). Il prezzo di incentivo di partenza per le aste è fissato in 70 €/MWh (sia solare che eolico) che gli analisti di Equita si aspettano convergere rapidamente ai prezzi di mercato (50-55 €/MWh) in occasione delle gare. Secondo gli esperti, infatti, l’incentivo non garantirà più un ritorno economico “aggiuntivo” (ormai gli impianti sono a grid-pariti) ma solo visibilità di prezzo e rendimento per la vita utile (20 anni).

Notizia positiva per tutto il settore renewables, Erg, Alerion, Falck, Iniziative Bresciane. Gli operatori hanno ora maggiore visibilità sui ritorni per gli impianti in pipeline e maggiori opzioni di sviluppo nei prossimi anni.

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