Robeco: la digitalizzazione è il trend del futuro

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A cura di Jack Neele, Portfolio Manager del Robeco Global Consumer Trends Equities di Robeco

La velocità della correzione nei mercati finanziari internazionali non ha precedenti. In meno di tre settimane, i mercati azionari sono passati dai massimi storici a un ciclo ribassista, come non era mai successo.

I settori legati ai viaggi e alle industrie come i beni di lusso sono stati i più colpiti. Con i blocchi delle ultime settimane e le chiusure di bar, ristoranti e negozi, le aziende legate a questi settori hanno subito importanti effetti. Così come le attività legate alla vendita di articoli sportivi e alle catene di caffetteria.

Non manca tuttavia qualche nota relativamente positiva, visto che nell’insieme la nostra strategia ha ottenuto un risultato migliore del resto del mercato. Grazie soprattutto alle posizioni difensive in società di beni di consumo primario, come i supermercati di grandi dimensioni o i produttori di prodotti per la cura personale, che hanno sovraperformato il mercato e sono riusciti a contenere le perdite.

Anche le società tecnologiche con solidi bilanci, operanti in aree come lo streaming video o l’ecommerce che beneficiano del proseguimento dell’attività grazia alla possibilità dei dipendenti di lavora da casa, hanno resistito. Infatti, l’aumento degli ordini online ha avvantaggiato questo tipo di imprese.

Infine, avere un’esposizione a paesi come l’India che è meno soggetta ai contagi e, forse sorprendentemente, anche alla Cina, che vive attualmente le ultime fasi dell’epidemia e dove i negozi stanno già iniziando a riaprire, ha aiutato la performance. Infatti, queste società cinesi hanno ottenuto risultati migliori del previsto.

In merito ai trend di consumo globali, al momento ci focalizziamo su quelli che possono mostrare un’inversione di rotta dato il contesto di crisi. Uno dei primi che viene in mente è quello dei servizi di ristorazione a domicilio. Con un numero sempre maggiore di persone che lavorano da casa e senza possibilità di uscire dalle loro abitazioni, con l’aggiunta della chiusura di bar e ristoranti, alcune società di consegne a domicilio registrano volumi record. A nostro avviso, una volta passata questa crisi, i consumatori che hanno provato questi servizi continueranno a utilizzarli. Di conseguenza sono aziende destinate a una continua crescita.

Infine, saranno favorite le società del settore sanitario e di prodotti per la cura personale. Questa crisi ha sicuramente dimostrato l’importanza della cura e dell’igiene personale, favorendo effetti duraturi nel tempo. Le nostre posizioni difensive sono in settori dei beni di consumo primari, alcune società di servizi sanitari e aziende globali con un brand affermato con un’alta fidelizzazione dei clienti. Esse proteggono dai ribassi come in queste fasi di mercato.

A permetterci di sovraperformare anche nelle fasi di ripresa del mercato è stata la nostra esposizione a trend come la digitalizzazione, ma anche a trend di crescita più ciclici come la spesa per consumi nei mercati emergenti. Unendo questi trend siamo quindi riusciti a ottenere buoni risultati sia nelle fasi rialziste che in quelle ribassiste. E naturalmente prevediamo di continuare così anche in futuro.

La volatilità e il livello di nervosismo tra gli investitori ha superato i livelli della grande crisi finanziaria del 2008-2009. Questo significa che gli investitori si muovono un po’ alla cieca, non sapendo quando si tornerà alla normalità e quale sarà l’impatto sui ricavi e sugli utili di molte società. Hanno deciso che è “meglio prevenire che curare” vendendo le loro partecipazioni in modo indiscriminato.

Siamo in un contesto che ci offre anche delle opportunità, in quanto alcuni titoli sono stati colpiti anche per valide motivazioni. Ovvero, bilanci più deboli del previsto, o perché la società ha dimostrato una minor resilienza. Di conseguenza, questi titoli hanno subito un sell off. Al tempo stesso, però, la crisi ha colpito duramente anche società con un futuro molto promettente.

Condividiamo il detto “non lasciare mai che una buona crisi vada sprecata” per sottolineare che siamo costantemente alla ricerca di modi per migliorare il nostro portafoglio e che garantiscano un ottimo posizionamento in termini di asse temporale (giorni, mesi e anni successivi).

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