Scegliere la migliore piattaforma per i vostri investimenti

Importante è poter scegliere una piattaforma che vi informi su cosa aspettarvi da uno strumento per effettuare investimenti e che sia in grado di sollecitare gli utenti ad agire in modo da proteggere la loro attività di investitori.

L’attuale fase, in cui si assiste a un progressivo aumento delle attività di regolazione, fornisce una migliore protezione ai traders retail, ed è probabile che molti degli attuali broker possano persino cessare di esistere nel giro di pochi mesi. Questo significa che i consumatori devono anche poter essere posti in grado di capire cosa aspettarsi da una piattaforma di trading e a cosa dovrebbero prestare maggiore attenzione, al fine di ridurre il rischio, affermano da Capital.com.

Il 2018 è diventato l’anno dei Regolatori. Siamo stati tutti bombardati da e-mail GDPR alcune settimane fa e, per i trader retail, l’ESMA ha annunciato, come è noto, che dal 1 ° agosto sono in vigore una serie di nuove misure progettate per proteggerli. Anche se questo ha significato che negli ultimi sei mesi siano state molte le misure da prendere in considerazione ed attivare – in particolare per le piattaforme di trading di CFD – noi accogliamo con favore tutti questi cambiamenti poiché sono finalizzati a porre in atto un ambiente più equo ed etico per i trader” ha affermato Ivan Gowan, CEO di Capital.com.

Facebook e Google hanno entrambi recentemente annunciato restrizioni per la pubblicità delle piattaforme di trading di Cfd, laddove queste ultime non siano dotate della necessaria registrazione presso la competente Autorità Regolatoria, e questo si traduce in una maggiore protezione per i consumatori relativa ai loro investimenti” – aggiunge Gowan.

Più recentemente, è stato riportato che la FCA (Autorità di regolazione inglese) abbia iniziato a porre in atto ulteriori restrizione per le attività dei broker, il che porrà fuori dal mercato un gran numero di broker che attualmente detengano solo la cosiddetta ‘125k Licence’, licenza che in futuro non permetterà più a questi broker di agire come ‘principal’ esenti da rischio. In altri termini, coloro che non saranno disposti a garantire una negative-balance protection e funzionalità di stop-loss, in qualità di intermediari dovranno essi stessi coprire il rischio. Conseguentemente, i broker non sufficientemente capitalizzati che non saranno in grado di garantire negative-balance protection per i propri clienti saranno trascinati fuori dal mercato. Alcuni dati, risalenti a mesi fa, riportano nel solo Regno Unito l’esistenza di 23 broker di Cfd detentori di una 125k Licence. Ivan Gowan spiega che se manterranno tale attuale licenza, non avranno altra scelta che uscire dal mercato. Conseguentemente, i trader dovranno scegliersi un nuovo broker.

Mentre questo crea sicuramente alcune sfide, nel breve termine, per molti operatori, è tuttavia una mossa molto positiva dal punto di vista della protezione del consumatore. È importante che coloro che scelgono di fare trading ben comprendano tutti questi cambiamenti normativi e soprattutto capiscano in che modo i medesimi cambiamenti potranno impattare sulla piattaforma da loro utilizzata. Per questo dovranno poter scegliere il provider più adatto rispetto al loro profilo, per ridurre al minimo il rischio.”

La scelta del provider adatto e in cui avere fiducia implica una decisione importante e rima di selezionare una piattaforma di trading retail per i propri investimenti, Ivan Gowan suggerisce che i potenziali utenti si assicurino che la piattaforma che sceglieranno offra quanto segue:

  • Compliance totale e immediata con le restrizioni regolatorie di Esma:
  • Protezione dai saldi negativi – essenziale per prevenire perdite potenziali maggiori di quanto sia stato investito
  • Regole individuali e personalizzate di close-out in modo che i trader siano sempre a conoscenza della propria massima perdita potenziale consentita
  • Una leva massima impostata di default, che rifletta la volatilità di ciascuna asset class
  • Un business model che sia strutturato in modo da allineare gli interessi del provider con quelli del cliente – cioè non semplicemente posizionarsi sull’altro lato della negoziazione
  • Una offerta formativa di qualità, sui seguenti aspetti:
  • Le modalità di funzionamento generale dei mercati del capitale, come ad esempio l’App per la formazione, proposta da Capital.com
  • Come migliorare la propria performance nell’attività trading, come apprendere dagli errori commessi e come comportarsi di conseguenza (funzionalità offerte, ad esempio, dalla App basata su algoritmi di I.A. SmartFeed)
  • Customer service there when you need it – real people to speak to when you have an issue or a question
  • Un Customer service disponibile in ogni momento in vui l’utente lo richieda, gestito da una persona fisica, la quale sia in grado di parlare nella stessa lingua dell’utente, possa immediatamente comprenderne i problemi e proporre le adeguate soluzioni.

Conclude Ivan Gowan: “Siamo veramente lieti di assistere agli enormi cambiamenti oggi in atto nel mondo del trading retail, progettati per migliorare i risultati e salvaguardare i consumatori. I trader retail generalmente comprendono il rischio implicito nel trading e hanno storicamente accettato il servizio offerto loro dai vari fornitori. Tuttavia, i clienti hanno ora anche il potere di ridurre significativamente il proprio rischio e di scegliere solo un fornitore che metta il loro successo al centro della propria offerta”.